Pagelle - Squadra senza idee e senza ritmo. Serve un bagno d'umiltà

07.12.2014 17:08 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
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Pagelle - Squadra senza idee e senza ritmo. Serve un bagno d'umiltà

Queste le pagelle di Genoa-Milan 1-0:

Diego Lopez 5.5: è vero che Antonelli sbuca alle spalle di Bonera in occasione del gol ma l’incornata del capitano del grifone non è di certo irresistibile.

Bonera 5: come capitato spesso in questo campionato, chi fa gol al Milan su calcio piazzato gli sbuca alle spalle. È successo anche oggi con Antonelli ed è stato un errore decisivo. Perotti lo mette in difficoltà.

Mexes 6: almeno lui lotta. Annulla Matri, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e cerca, nella ripresa, anche di trovare il gol del pareggio. Sturaro se l’è vista brutta quando il francese gli è andato faccia a faccia.

Rami 6: come Mexes non soffre negli uno contro uno perché il Genoa gioca molto sugli esterni.

Armero 5.5: mette in mezzo alcuni palloni interessanti che non vengono sfruttati dai compagni. Nel primo tempo rischia grosso con un appoggio scellerato che poteva costare caro.

Montolivo 6: al rientro da titolare da tutto quello che ha. I compagni non lo assecondano con i movimenti giusti e lui, logicamente, fa fatica a impostare. Esce stremato (dal 18’ st Poli 5: impalpabile e inconcludente)

De Jong 5.5: torna titolare in mezzo al campo ma soffre il dinamismo e l’aggressività di due mestieranti agguerriti come Kucka e Sturaro.

Bonaventura 6: è l’unico della mediana rossonera che cerca di dare ritmo e dinamismo alla squadra. Ha l’occasione migliore del secondo tempo sul destro ma non trova la porta. Uno dei pochi a salvarsi dalla sconfitta.

Honda 4.5: debilitato dalla febbre nei giorni scorsi, viene mandato in campo lo stesso da Inzaghi ma il giapponese non ne azzecca mezza, perde quasi tutti i contrasti e anche sui calci da fermo, ovvero la sua specialità, non è preciso (dal 26’ st Pazzini 5.5: quando è in panchina, in area piovono cross. Quando entra, invece, è costretto a farsi dare palla sui piedi. Nel complesso non arriva alla sufficienza).

Menez 4: si divora il gol del potenziale uno a zero sparando su Perin. Quando è a ridosso degli ultimi 16 metri perde l’uso del passaggio. Nel secondo tempo è un ectoplasma.

El Shaarawy 5: brutta prestazione anche da parte di Stephan che si fa notare solo per un colpo di testa su cross di Armero nel primo tempo. Nella ripresa evapora e Inzaghi lo toglie (dal 33’ st Niang 5: non si capisce in che posizione voglia giocare. L’unico spunto degno di nota è la sponda per Bonaventura ma, per il resto, poca roba anche lui).

Inzaghi 5: i proclami portan male, soprattutto se si ha a che fare con una squadra discontinua che, inconsciamente, si monta la testa appena mette in fila due risultati positivi. Il Milan sceso in campo a Genova è stato letteralmente inguardabile: lento, prevedibile, con giocatori statici e senza un minimo movimento. Non si può sempre aspettare l’errore degli avversari per ripartire in contropiede. Quella contro il Genoa è l’ennesima occasione fallita dalla sua squadra per fare il salto di qualità.