Pagelle - Suso, anche basta adesso. Reina unico baludardo a salvarsi pienamente. Buono il rientro di Caldara

24.04.2019 22:50 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Pagelle - Suso, anche basta adesso. Reina unico baludardo a salvarsi pienamente. Buono il rientro di Caldara

Queste le pagelle di Milan-Lazio

Reina 7,5: è strepitoso nell’uno contro uno con Correa nel finale di primo tempo e anche a disinnescare il destro a giro di Leiva in avvio di ripresa. Correa lo beffa con una puntata sotto le gambe per il gol della Lazio. È uno dei pochi a crederci, a gesti e a parole. Vola anche nel finale su Correa a negargli il gol dello 0-2.

Musacchio 5,5: almeno nel primo tempo sembra dare stabilità, nella ripresa viene infilato di continuo da Correa e Immobile.

Caldara 6: torna titolare dopo quasi sei mesi, da quel Dudelange-Milan di Europa League che lo vide esordire in gare ufficiali, e fa un’ottima partita. Da centrale della difesa a tre detta bene i tempi delle salite. (dal 64’ Cutrone 6: tardivo il suo ingresso in campo. Ancora una volta gli si chiede di essere il salvatore della patria dentro un deserto tecnico e mentale globale che è desolante)

Romagnoli 5,5: come Musacchio, nel primo tempo gioca bene, nel secondo tempo va in down, come tutta la squadra. Correa e Caicedo lo mettono a dura prova.

Calabria 6: il primo tiro in porta del Milan è il suo (il che è tutto dire) ed è un mancino che impegna severamente Strakosha. Poi esce per un colpo. (dal 40’ Conti 5,5: entra a sorpresa, ma non carbura mai. Grippa sulla corsia di destro e non becca mezzo cross).

Kessie 5,5: non ne ha oggettivamente più. Impreciso in ogni palla che tocca o che prova a gestire. Nell’azione del contropiede del gol della Lazio, lui sembra andare con la prima mentre Correa ha innescato il kers.

Bakayoko 6: gioca bersagliato dai cori e dagli ululati della nord laziale, ma prova a sbattersene per quanto sia possibile. Cerca di dare qualche strappo dei suoi per aprire il campo nel cono centrale, ma gli riescono poco.

Laxalt 5: impalpabile da esterno a tutta fascia. Perde nettamente il duello con Romulo, che gli fa venire il mal di testa. Di prendere la fascia in corsa e di metter dentro un cross, nemmeno a pagamento.

Suso 4: siamo al capolinea o quasi. Giocatore ormai diventato leggibile a tutte le latitudini. Sembra cullarsi sulla sua titolarità, ma la verità è che ormai si è fermato come crescita. Più di questo non è, ovvero un buon giocatore che fallisce sempre i grandi appuntamenti. Emblema della sua gara: il sinistro monco con cui non trova la porta nel primo tempo e il corner da cui nasce la ripartenza per il gol della Lazio. Una domanda sorge spontanea: ma fa fatica a calciare forte?

Castillejo 4,5: dovrebbe dare brio alla manovra milanista, invece viene schiacciato nel duello fisico dai laziali, che lo spostano anche con troppa facilità. (dal 57’ Calhanoglu 4,5: dovrebbe dare un po’ di inventiva, di imprevedibilità. Invece sembra avere la sorgente settata su AV1 al posto di HDMI).

Piatek 5: a furia di stare da solo a lottare con i difensori avversari, vagando alla ricerca di un pallone giocabile, si eclissa. Poi, quei pochi che gli arrivano, tutti ovviamente a 30 metri dalla porta, li gestisce maluccio.