Pagelle - Theo ancora decisivo. Conti, partita di spessore. Rimane il problema Piatek-Leao

01.12.2019 17:14 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
Fonte: Inviato a Parma
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Pagelle - Theo ancora decisivo. Conti, partita di spessore. Rimane il problema Piatek-Leao

Queste le pagelle di Parma-Milan:

G. Donnarumma 6: il secondo assistente gli cancella la parata su Gervinho, che era in fuorigioco. Preciso nelle uscite alte e nel gioco con i piedi.

Conti 7: semplicemente perfetto. Annulla Gervinho sia in corsa che in anticipo. Accetta l’uno contro uno e lo vince sempre. Mette anche delle pezze su palloni mezzi e mezzi e si rivede anche in fase di spinta. Una prova che non deve passare in secondo piano.

Musacchio 6,5: Kucka non è una prima punta e gravita più lontano dalla zona calda, ma anche Teo riesce a prendere bene le misure anche agli inserimenti delle mezzali. E si è concesso una scorribanda offensiva che ha creato panico nell’area parmigiana.

Romagnoli 6,5: ha la prima occasione della gara, ma forse era in fuorigioco. In difesa mette la toppa su un contropiede del Parma dove Hernani aveva trovato il pertugio giusto per far scattare l’allarme rosso.

Theo Hernandez 7,5: la sua prestazione era sul 6, fino a quando non ha scelto – in maniera coraggiosa – di andare a pressare da solo un’uscita-palla della difesa del Parma e da questa sua scelta, si è trovato il pallone del gol vittoria sul mancino. È l’acquisto più azzeccato del mercato estivo e sa cosa voglia dire essere decisivi.

Kessie 5,5: impegna Sepe con un destro incrociato che sembra essere il campanello della riscossa. Poi, nella ripresa, ha il classico calo fisico e mentale che lo portano a pasticciare e a divorarsi un’occasione importante nel cuore dell’area di rigore del Parma. (dal 70’ Krunic 6: entra quando Kessie è già oltre la bombola. Ordinato nel comporre la mediana a due con Bennacer e a tenere alto il baricentro nel finale di gara).

Bennacer 6: partita dai due volti. Nella prima frazione viene un po’ troppo spesso bypassato dai compagni, che aprono subito il gioco sulle fasce. Nel secondo tempo catalizza maggiormente i palloni e non molla mai.

Bonaventura 6: intraprendente e voglioso. Spesso cerca il colpo da solo, perché i compagni sono fermi, mentre lui si muove in cerca di spazi. Nella ripresa cala, ma quando ha lui il pallone tra i piedi, sono almeno due i giocatori del Parma che gli vanno addosso. Indice di pericolosità.

Suso 6: si è sbattuto tanto. Ha toccato una miriade di palloni e ha puntato con decisione l’uomo. Sfiora il gol con un bel diagonale a incrociare ma becca anche un piccione nel settore ospiti da ottima posizione. In generale una prova di sostanza.

Piatek 5: cerca i suoi movimenti e, almeno in parte, sembra trovarli. La marcatura dei difensori parmigiani è stretta, ma quando se ne libera, fatica a tenere il pallone. In tuffo non trova l’impatto giusto con la palla e nel secondo tempo scompare. (dal 64’ Leao 5: sbaglia tantissimo, sia in transizione sia in conclusione di azione. Deve smaliziarsi e crescere di più. E Ibra potrebbe fargli bene).

Calhanoglu 6: alla fine la sufficienza se la merita, anche se si divora una chiara occasione dal gol. Ma tolto l’episodio, da fastidio al Parma giocando tra le linee e creando problemi al mediano basso di casa.