Pagelle - Theo e Gigio sugli scudi. La suicide squad rossonera rianima la Roma

27.10.2019 19:57 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Pagelle - Theo e Gigio sugli scudi. La suicide squad rossonera rianima la Roma

Queste le pagelle di Roma-Milan:

G. Donnarumma 7,5: due interventi importanti nel primo tempo: uno su Zaniolo, che al contrario di Suso calcia forte, e dall’angolo nasce il gol della Roma. Poi ci mette la faccia sul destro ravvicinato di Pastore a evitare il raddoppio. Non può nulla sul mancino di Zaniolo per il 2-1 giallorosso. Mostruoso nel negare il 3-1 ancora a Zaniolo, inglobando il pallone sul tiro a colpo sicuro del talento della Roma.

Conti 5: prima mezz’ora buonissima, poi si spegne la luce. Commette una serie di errori, uno dei quali avvia l’occasione del potenziale 2-0 di Pastore, con Donnarumma che ci mette la faccia. Esce in avvio di ripresa. (Dal 51’ Calabria 4,5: errore tecnico gravissimo, che rianima la Roma che costruisce il gol del 2-1 con Zaniolo).

Musacchio 5,5: quando Conti inizia a calare, lui deve alzare il livello del suo rendimento. Prova a metterci una pezza sull’erroraccio di Calabria che avvia il gol del 2-1 della Roma, ma non ci riesce. In difficoltà contro Dzeko.

Romagnoli 6: il duello con Zaniolo lo mette alla prova, ma nel corpo a corpo finisce sostanzialmente pari. Sul centro sinistra il Milan soffre decisamente meno rispetto all’altra metà del campo, dove Musacchio ha molto più lavoro.

Theo Hernandez 7: un autentico treno sulla corsia di sinistra. Quando spinge, Spinazzola si mette l’elmetto e spesso ha la peggio. Una spina nel fianco costante e trova il gol del pareggio con una giocata bellissima. E cresce anche nelle letture difensive.

Paquetà 5: fumoso e impreciso. Gioca più da trequartista che da mezzala in fase di possesso, ma dopo che gli annullano un gol per fuorigioco, non regala giocate degne di nota. E inizia ad annaspare fino a non azzeccare quasi nulla. Ed esce dopo l’ennesima azione personale inconcludente. (dal 63’ Piatek 5,5: anima in pena nella produzione offensiva milanista, visto che non gli arriva un pallone degno di nota).

Biglia 5: come contro il Lecce, parte bene, ma l’autonomia è limitata e quando la Roma alza il suo baricentro, lui inizia ad imbarcare acqua. Perde un pallone velenoso nel finale di primo tempo e poi, in tandem con Kessie, ne combina un altro paio. (dal 71’ Bennacer 6: ci mette ritmo e qualità nei minuti che gli concede Pioli).  

Kessie 4,5: lo scorso anno si era perso Zaniolo in occasione del gol del pareggio, questa volta si dimentica di Dzeko che ringrazia e insacca il gol del vantaggio. In precedenza si era avventurato in un dribbling in area che stava aprendo la porta a Pastore. Nel finale spreca un possesso con un’apertura tanto leggibile quanto pericolosa.

Suso 4,5: se calcia in porta, lo fa in bocca a Pau Lopez. Se deve saltare l’uomo, non lo salta. Dopo il gol del 2-1 della Roma, a campo aperto, sbaglia la scelta optando per Leao (era quello più vicino a lui) piuttosto che darla a Calhanoglu (che era la soluzione corretta).

Leao 5: gestisce male la prima palla gol della partita, calciando sul primo palo quando c’era Theo Hernandez tutto solo sulla sua sinistra. Nel prosieguo della gara, sia da prima punta sia da esterno, crea oggettivamente poco. A 9’ dalla fine, pensa di essere in spiaggia con un tacco volante al posto di puntare la porta.

Calhanoglu 6: uno dei pochi a salvare la prestazione, con un primo tempo da leone e una ripresa nella quale si adatta in base alle indicazioni di Pioli. Di quelli in attacco, è l’unico a dare segnali di vita sul pianeta milanista.

Allenatore:
Pioli 5,5:  prova a far star su la squadra, dandogli una mentalità offensiva. Ma se poi i giocatori, con errori singoli, impiccano la squadra, non è proprio colpa sua. Alcuni dei suoi ragazzi, però, sono dei recidivi e la fiducia che gli concede, forse, è un suo errore.