Pagelle - tridente insufficiente. Bene la difesa e Mauri

22.12.2018 17:11 di Pietro Mazzara Twitter:   articolo letto 39192 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Pagelle - tridente insufficiente. Bene la difesa e Mauri

Queste le pagelle di Milan-Fiorentina

G. Donnarumma 6: Chiesa trova una traiettoria che non gli lascia scampo, nonostante lui vada in volo col tempo giusto. Gran gol del gioiello viola. Per il resto è una partita da spettatore, visto che la viola è anestetizzata davanti.

Abate 6: sufficienza per Ignazio che torna nel suo ruolo abituale. Nulla da contestargli nelle due fasi. (dall’83’ Conti sv: bentornato).

Zapata 6,5: altra prova di grande spessore di Cristian, che si divora Simeone sotto tutti i punti di vista. Non molla fino alla fine.

Romagnoli 6: anche lui, come Zapata, gestisce con tranquillità l’attacco viola. Ha meno interventi da compiere rispetto a Zapata.

Rodriguez 6,5: è l’uomo più pericoloso della squadra. Costringe Lafont a due miracoli: il primo con un siluro di mancino nel primo tempo, il secondo con un colpo di testa a palombella che per poco non va sotto la traversa.

Calabria 6: Chiesa lo salta in occasione del gol, ma poi calcia da 25 metri. Non si può ascrivere a lui la colpa della rete viola. Da mezzala, ruolo che non ricopriva da quasi 6 anni, si butta bene negli spazi. Chiude da interno del centrocampo a quattro.

Mauri 6,5: finché è in campo, la squadra ha un bel ritmo in mezzo. Trova giocate importanti e recupera diversi palloni. Poi gli manca il fiato e Gattuso deve toglierlo. (dal 67’ Cutrone 5,5: gli arriva un solo pallone, sporco, in area di rigore e con angolo di tiro chiuso. Se la squadra non produce palloni giocabili in zone pericolose, che colpa ne può avere lui?)

Calhanoglu 5,5: live segnale di risveglio, ma è un sussulto momentaneo. Si divora il pallone del possibile 1-0 e sbaglia un grande quantitativo di appoggi e stop. Non incide per nulla sulla gara.

Suso 5: dicembre non è un mese che ama e si vede. Si incarta spesso e scarabocchia diversi palloni. Chiuso dal raddoppio di marcatura viola, non riesce a trovare una variante che sparigli le carte.

Higuain 5: se il problema era la convivenza con Cutrone, oggi si è visto che il problema rimane la manovra offensiva del Milan. Lafont gli disinnesca un colpo di testa nella ripresa, ma è troppo poco per uno come lui.

Castillejo 4,5: indiscutibilmente il peggiore in campo. C’è, ma è come se non ci fosse. Non salta mai l’uomo, non trova assist per i compagni, non dà nessuna scarica elettrica alla partita. (dal 68’ Laxalt 5: continua nella sua parabola discendente).