Pagelle - Uno scempio totale. Umiliati tutti

22.12.2019 14:35 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
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Pagelle - Uno scempio totale. Umiliati tutti

Queste le pagelle di Atalanta-Milan

G. Donnarumma 5,5: è l’unico che si merita di stare sopra gli altri, se non fosse per le due parate decisive che spara nel primo tempo sullo 0-0 e sull’1-0 per la Dea. Poi viene fatto secco per tre volte nella seconda frazione dalla doppietta di Ilicic e dal gol di Pasalic, sui quali non può davvero niente. Alla fine crolla anche lui in occasione del 5-0 di Muriel.

Conti 4: Gomez lo vede solo in fotografia, con in Papu che lo devasta fin dall’inizio. Si prende il tunnel con cui l’argentino si apre la strada verso la porta di Donnarumma. Gosens, poi, prosegue la spianata definitiva saltandolo sempre, sia in fase statica sia in dinamica.

Musacchio 4: partita orripilante del difensore argentino, che va in tilt dopo pochi secondi. Insieme a Conti formano l’allegra banda che balla sulle note della Papu dance e ci mettono almeno 25 minuti per capire cosa fare. Il naufragio continua nella ripresa.

Romagnoli 5: ci mette le solite pezze fin quando può. Viene travolto anche lui dalla valanga atalantina che spazza via tutto ciò che rimane del Milan. Il suo sguardo, inquadrato dalle telecamere, è eloquente.

Rodriguez 5: si fa vedere per un tiro da fuori area, poi alza bandiera bianca per un problema all’adduttore. (dal 46’ Calabria 4: entra a sinistra, dove non gioca da anni, ma è vittima anche lui della forza propulsiva dell’Atalanta. È lui a tenere in gioco Pasalic in occasione del 2-0 e poi viene fatto secco da Ilicic in occasione del 3-0).

Kessie 4: perché deve giocare per forza di cose? Ennesima dimostrazione della sua inadeguatezza tecnica, con una serie di errori che in Serie A non sono ammissibili. Ma non è una cosa che succede da oggi.

Bennacer 4,5: l’Atalanta gli toglie ossigeno vitale in mezzo al campo, con Pasalic che lo pressa come un indemoniato. Lui prova a fare qualcosa, ma senza risultati. In balia totale come il resto della squadra contro una Grande avversaria.

Bonaventura 5: è imbavagliato anche lui dalla violenza con cui l’Atalanta porta la pressione in fase di non possesso. Cerca di trovare dei varchi per liberare il destro, ma trova sempre la strada chiusa. (dal 64’ Piatek 4: entra subito dopo il 2-0 della Dea e si liquefà al sole di Bergamo).

Suso 4: prenda la partita di oggi di Ilicic e la impari a memoria su cosa deve fare uno che gioca nella sua posizione e che ha il suo stesso piede. Lo sloveno corre, ha ritmo nelle gambe e nella testa, trova giocate decisive e due gol bellissimi. Lui non è pervenuto. (dall’84’ Castillejo sv).

Leao 4: fallisce sempre quando non deve. Mal supportato dalla squadra, che lo lascia in balia dei tre difensori atalantini, ma anche lui ha la grinta di un pulcino bagnato. E quando ha la palla tra i piedi, la perde.

Calhanoglu 4: scende in campo la controfigura della controfigura del turco. Assente fisicamente e tecnicamente. Vaga per il campo alla ricerca di qualcosa che poi, cos’è non lo sappiamo nemmeno noi. E con un “deca” così, non si può andar via…

ALLENATORE:
Pioli 4:
il Milan viene umiliato in tutto e per tutto dall’Atalanta. La squadra crolla mentalmente e tecnicamente dopo due minuti. Gasperini gli impartisce una lezione severissima che difficilmente verrà dimenticata, da lui e dalla società.