Troppo Ibra per questo Chievo, Capitan Brasile guida la passeggiata, scacciati gli incubi azulviola

27.11.2011 22:48 di Francesco Somma  articolo letto 7634 volte
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Troppo Ibra per questo Chievo, Capitan Brasile guida la passeggiata, scacciati gli incubi azulviola

Ecco le pagelle di Milan-Chievo 4-0:

Amelia 6:    Un intervento su punizione e poco altro, questo Chievo è troppo piccolo per creargli problemi

Abate 6,5:   Nel  primo tempo molto più attivo che nella ripresa, Bradley si divide tra lui ed Aquilani, lasciandogli tanto spazio. Ha un altro passo, si nota ad occhio nudo

Thiago Silva 7,5:   I paragoni alimentati soprattutto dalla classe e dalla padronanza del ruolo, stasera trovano anche il suffragio della fascia. Bagna la prima da capitano con la consueta cara dose di giocate da fuoriclasse ed un gol da cecchino

Yepes 7:    Vince il ballottaggio con Bonera e si aggiudica un posto in prima fila per lo spettacolo “Thiago”. Contribuisce alla buona riuscita chiudendo con ordine e determinazione la strada a chiunque provi a superarlo

Antonini 6: Anche a lui, come ad Abate, gli interni clivensi concedono ampia libertà di manovra, non fa mai mancare l’appoggio a Nocerino ed Ibra sulla sinistra

Aquilani 6,5:    E’ il padrone assoluto della parte destra della mediana. Fa sembrare facili anche assist al millimetro e cambi di gioco di 60 metri, che facili sono soltanto per i fuoriclasse

Van Bommel 7:   Se Aquilani governa con padronanza la parte destra del centrocampo, lui è il padrone di tutto il reparto. In  costruzione come in rottura, chi lo fronteggia ha a che fare con un muro invalicabile

Nocerino 6,5:  Ricambia puntualmente la generosità di Antonini, che a sua volta, quando alza la testa, lo trova sempre pronto a ricevere. Dà una mano a chiunque abbia bisogno, è l’uomo ovunque di questo centrocampo, ma non chiamatelo incontrista, che senso avrebbe il gioco di prestigio che confeziona nel primo tempo?

Boateng 6:    Corsa, grinta, qualità, e l’assist per il gol di Thiago Silva. Meno appariscente rispetto a mercoledì sera, ma comunque efficace  (Emanuelson sv)

Pato 6:  Trascorre i primi trenta minuti di gioco occupandosi esclusivamente di battere i calci d’angolo. Poi a un certo punto dalla bandierina va Aquilani: che succede? Manco il tempo di chiederselo, che te lo ritrovi ad esultare per il primo gol in campionato. Timbra il cartellino, si sblocca, ma rimane solo a sprazzi nel vivo del gioco (El Shaarawy sv)

Ibrahimovic 8:   Impiega 50 secondi per chiarire la non inclinazione a perdere tempo, colpendo l’incrocio dei pali con una “palombella” dai 25 metri. Esemplare in pressing sui portatori di palla avversari, cambia l’angolo del penalty ma non il risultato, salendo a quota 11 reti in stagione. E’ indiscutibilmente Re Ibra…(Robinho 6: Dei subentranti è l’unico ad andare vicino al gol, ma senza successo

Allegri 7:   Chiamatelo “effetto Barcellona” o come vi pare, ma chi si attendeva la reazione ad una settimana più strana che brutta, è stato accontentato. A San Siro va in scena un Milan d’autore, che non lascia spazio a dubbi e malintesi in cui, finalmente e solo a grande richiesta, trova un pertugio anche il “piccolo” El Shaarawy