Milan-Lazio andava sospesa per cori razzisti: ecco cosa prevede il regolamento FIGC

25.04.2019 15:12 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
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Milan-Lazio andava sospesa per cori razzisti: ecco cosa prevede il regolamento FIGC

Nei giorni precedenti alla partita si era già intuito il tipo di accoglienza che ci sarebbe stato da parte dei tifosi biancocelesti nei confronti di Franck Kessie e Tiemouè Bakayoko, 'rei' di aver compiuto il famoso gesto della maglia di Acerbi esposta a mo' di trofeo al termine di Milan-Lazio. Ieri, poi, si è avuto uno spiacevole antipasto già all'esterno dei cancelli dello stadio di San Siro, con i primi cori contro i due giocatori di colore del Milan da parte dei sostenitori laziali. Il tutto è culminato con i cori vergognosi, iniziati nel riscaldamento e proseguiti durante tutta la gara, nonostante i due annunci dello speaker minacciassero la possibile sospensione in caso di recidiva. Al tristemente celebre slogan sulla 'banana per Bakayoko', si sono aggiunti anche i 'buu' e i versi in stile scimmia a sottolineare ogni tocco di palla di Kessie e Bakayoko. Eppure si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare che si proseguisse in questo scempio, come prevedono le norme federali. Il regolamento della FIGC (modificato il 30 gennaio proprio per accorciare i tempi per arrivare alla sospensione temporanea in caso di cori razzisti), infatti, prevede che, al primo richiamo le squadre devono essere radunate dall'arbitro al centro del campo, mentre al secondo richiamo (anziché al terzo, come era previsto in precedenza), i giocatori devono rientrare temporaneamente negli spogliatoi. Spetta, poi, al responsabile di pubblica sicurezza decidere se sospendere definitivamente la gara o meno. In sintesi, quella di ieri non è stata solo una sconfitta (meritata) del Milan, ma di tutto il movimento calcistico italiano.