Nesti: "Ha ragione Capello, che sostiene come Ibra debba essere un sostegno per Pioli, senza che Pioli perda credibilità"
Carlo Nesti, opinionista, si è così espresso a TMW sul Milan: "Premetto che chi scrive era, ed è tifoso di Maldini, e si sente ancora orfano della sua presenza. Il Cardinale, tuttavia, è stato di Enciclica contraria, e pace all’anima sua. Si apre, dunque, il capitolo Ibrahimovic dirigente, e non più giocatore. E qui, sulla bilancia, comincia il gioco dei pesi e dei contrappesi. Per il Senior Advisor (definizione italiana mai, per carità…), avrà più rilevanza l’essere carismatico, o l’essere ingombrante? Ha ragione Capello, che sostiene come Zlatan debba essere un sostegno per Pioli, senza che Pioli perda credibilità nello spogliatoio.
Per la verità, al Milan di oggi serviva ancora un Ibra in campo, visti i 37 anni di Giroud, e la penuria di alternative. Ma i 42 anni dello svedese chiudono in partenza qualsiasi remake. La priorità del nuovo dirigente è recuperare gli infortunati, Leao in testa, perché il nuovo Milan rivoluzionato non può essere anche mutilato.

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