Nesti: "Milan, Pioli deve districarsi fra i dualismi"
Un successo del Milan è già quello di avere scongiurato la quarta rivoluzione del post-Berlusconi. Prima Li-Mirabelli-Fassone, poi Eliott-Leonardo, e quindi Eliott-Maldini. La società ha sfiorato l’ennesima svolta con Eliott-Rangnick, ma ha prevalso il buon senso, perché l’eccellente post-lockdown rossonero si doveva a Pioli-Ibrahimovic-Maldini, ed eliminarli tutti e 3 significava perdere altro tempo sulla strada del rilancio.
Ora toccherà a Pioli distribuire sapientemente le risorse, perché i 3 nuovi acquisti, o probabili nuovi acquisti, giocano nelle stesse posizioni di 3, degli elementi in maggiore crescita degli ultimi mesi: Tonali-Bennacer, Brahim Diaz-Calhanoglu, e Babayoko o Soumarè-Kessie. L’allenatore deve avere in mano lo spogliatoio, per stabilire strategie e rotazioni, senza pericolosi dualismi.

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