Pagelle - Theo atomico, Calabria ottimo. Rebic, ora i bonus sono finiti. Leao, così no

13.12.2020 23:04 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO
Pagelle - Theo atomico, Calabria ottimo. Rebic, ora i bonus sono finiti. Leao, così no

Queste le pagelle di Milan-Parma:

G. Donnarumma 6: il Parma fa due gol e lui cosa ci può fare? Niente. Perché Hernani calcia da solo dal dischetto del rigore e la mette all’incrocio mentre Kurtic arriva come un treno, tutto solo, a schiacciare di testa.

Calabria 7: se Theo Hernandez fa una prestazione da centravanti e non solo, lui fa una prova maiuscola, dove preme il tasto off su Gervinho, costringendolo anche – nel secondo tempo – a fare il terzino.

Gabbia sv: la sua partita finisce quasi subito a causa di un intervento di Cornelius che gli cagiona un trauma distorsivo-contusivo del ginocchio sinistro. (dal 4’ Kalulu 5.5: entra a freddo per l’infortunio di Calabria, ma sui due gol del Parma si fa tirar fuori da Gervinho mentre, nel secondo, è mal posizionato come tutta la difesa).

Romagnoli 6: in fase difensiva non ha molto da fare, perché il Parma si chiude a riccio dietro, abbandonando Cornelius al suo destino. Chiamato spesso alla prima impostazione.

Theo Hernandez 8: si trasforma in centravanti per il primo gol, bellissimo, per come anticipa il diretto marcatore sull’angolo di Calhanoglu. Realizza il 2-2 con un missile imparabile per Sepe. Salva il Milan da una sconfitta che sarebbe stata immeritata. Anche nel primo tempo asfalta Iacoponi.

Bennacer 5.5: toppa la copertura sullo 0-1 di Hernani e anche su quello di Kurtic è in ritardo. Cerca anche il tiro da fuori, ma singolarmente non illumina come altre volte ed esce infortunato. (dal 74’ Tonali 6: ordinato e dinamico dentro l’assalto finale del Milan).

Kessie 6: lui e Bennacer, quando decidono di prendere in mano la mediana, alzano il baricentro della squadra tenendo il Milan, costantemente, nella metà campo del Parma. Sul gol di Kurtic nel gol dello 0-2 tarda la chiusura su Hernani, ma recupera vagonate di palloni anche nel finale.

Castillejo 5.5: gli annullano un gol di mezzo centimetro, ma in alcune giocate si “insusisce”. È uno dei due sacrificati da Pioli nell’intervallo sull’altare della rimonta. (dal 46’ Leao 5: dovrebbe aggredire la partita con più forza e ritmo, invece ciondola ancora, anche perché probabilmente non gradisce la posizione in cui viene schierato. Non ha mezze misure: se sta bene, non lo tieni mentre se non è in forma, è quello di questa sera).

Brahim Diaz 5.5: sembrava aver trovato il colpo per svoltare con l’arcobaleno che si stampa sull’incrocio dei pali. Pioli ha molta fiducia in lui, ma lui deve metterci quel qualcosa in più che, oggi, non si è visto. (dal 46’ Hauge 5: all’intervallo tutti chiedevano il suo ingresso, sia allo stadio sia sui social, ma JP questa volta nel freddo non si esalta, anzi rimane freezato).

Calhanoglu 6: la sfiga, con lui, ci vede benissimo. Colpisce tre legni: il primo, deviato, è una traversa che sarebbe valsa il pari dopo l’incrocio di Diaz. Il secondo è il palo su punizione con Sepe battuto e il terzo è la “trava” della ripresa dove pensa di spaccare la porta, ma la prende troppo sotto. Suo l’angolo, finalmente, telecomandato da cui nasce il gol del 1-2 di Theo.

Rebic 5: primo tempo di forte inconsistenza per il croato, che fino a quando ha potuto mascherare le prove generali con gli assist ha nascosto i suoi limiti. La sua prestazione è la più brutta da quando è al Milan.

All. Pioli 6: esattamente come contro il Verona, perdere sarebbe stato delittuoso. Il Parma trova due gol con gli unici due tiri in porta, ma Theo la rimette in piedi. Squadra sfortunata, ma non può essere contento delle prove di alcuni singoli.