Felipe Mattioni, tutta la verità

In collaborazione con Grazia Costagliola.
13.07.2010 16:00 di Matteo Calcagni  articolo letto 18749 volte
Felipe Mattioni, tutta la verità

Felipe Mattioni, brasiliano con passaporto italiano, è una vecchia conoscenza per tanti tifosi rossoneri: il giovane verdeoro, nel gennaio 2009, sbarcò a Milano con i migliori propositi, portandosi dietro la pesante nomenclatura del nuovo Cafu. Il laterale destro, evidentemente, non poteva ancora essere paragonato allo storico capitano della Seleçao ma, nonostante la non eccelsa batteria di terzini rossonera, non riuscì a disputare nemmeno un minuto. Il ragazzo, ventidue anni da compiere ad ottobre, non fu riscattato dal Milan, che avrebbe dovuto sborsare al Gremio, sua società di appartenenza, una cifra intorno ai 6 milioni di euro. Su Mattioni, dopo la non fortunata parentesi milanese, puntò il Maiorca, che lo prelevò, nuovamente in prestito, dalla società brasiliana. La stagione 2009/10 del laterale di Ijuí è stata decisamente positiva: il terzino, che ha disputato 22 presenze e segnato 1 gol, si è reso protagonista della scalata verso la conquista di un posto in Europa League, un risultato decisamente importante per un piccolo club come il Maiorca. La società spagnola, per esercitare il diritto di riscatto del 50% dal Gremio, avrebbe dovuto pagare 1 milone di euro entro il 31 maggio. La dirigenza del team delle Isole Baleari, sull'argomento, ha dichiarato di aver esercitato tale diritto, legando Mattioni con un contratto quadriennale e, soprattutto, con una clausola rescissoria pari a 20 milioni di euro. Mino Raiola, procuratore del brasiliano, il 3 giugno ha però negato il buon esito del riscatto, dichiarando di non avere nessuna costanza che il diritto fosse stato esercitato: ragion per cui, dunque, il suo assistito sarebbe ora libero di trovare un'altra sistemazione. Stando alle varie indiscrezioni, la società iberica avrebbe sì riscattato Mattioni, ma in una data successiva al termine utile previsto. Tale ritardo, essendo certamente non elevato l'ammontare del riscatto, sarebbe dovuto alla precaria situazione finanziaria del Maiorca che, per tale ragione, rischia di non potersi iscrivere alla prossima Europa League. Appena rivelato l'arcano da Raiola, il Saragozza, molto interessato al laterale verdeoro, offrendo un contratto di 1,2 mln di euro. Il procuratore, inoltre, ha aggiunto anche altri elementi: Mattioni non avrebbe infatti ricevuto lo stipendio dell'anno passato e, ovviamente, nemmeno il premio per la classificazione in Europa. Il Maiorca, da questo punto di vista, ha rassicurato il procuratore, impegnandosi a pagare in breve termine ma Raiola, nonostante ciò, continua ad insistere sul fatto che la clausola non sia stata pagata in tempo, richiedendo inoltre un ingaggio, per il suo assistito, pari a quello garantito dal Saragozza. Il Maiorca, al contrario, ha dichiarato di aver esercitato in tempo il riscatto per Mattioni, avendo inviato alla Federazione Spagnola una copia dell'operazione effettuata, secondo la dirigenza iberica, entro il termine utile. Intanto è arrivato il 6 luglio, giorno del raduno della squadra: Mattioni non si è presentato. Nelle ultime ore, secondo i vari organi di stampa, il Milan si sarebbe fatto sotto per il laterale destro, volenteroso di riportarlo in rossonero. Tuttavia, essendo ancora una storia ricca di stranezze, si rischierebbe di andar incontro alla giustizia sportiva e, dunque, proseguire un braccio di ferro per molte settimane. Quello che, ovviamente, rende tutto ancora più bizzarro è il cambio di vedute da parte del Milan che, solamente un anno fà, decise di non puntare sul brasiliano, per poi cambiare idea in questa sessione di calciomercato. L'interessamento nei confronti di Mattioni, dunque, spiegherebbe le continue visite di Raiola in via Turati, considerando le difficoltà evidenti ad arrivare agli altri assistiti più famosi, come Balotelli ed Ibrahimovic.