E alla vigilia di Pasqua Andrea si sbloccò

Contro i gialloblù la prima rete rossonera di Pirlo
09.02.2011 12:45 di Giuseppe Bosso  articolo letto 3610 volte
Fonte: www.acmilan.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
E alla vigilia di Pasqua Andrea si sbloccò

Sfogliando l'album di Milan-Parma, che sabato giunge al capitolo ventesimo nella storia del campionato di serie A, sono tante e significative le fotografie, belle e brutte, che saltano agli occhi del tifoso milanista: si comincia con l'addio di Arrigo Sacchi, il 26 maggio 1991, giorno memorabile anche per il Parma di Scala che conquista, alla sua prima partecipazione alla massima serie, il biglietto per la Coppa Uefa; partita che segna l'inizio della fantastica serie di 58 risultati utili consecutivi per i rossoneri, sotto la guida di Capello, che proprio i gialloblù fermeranno due anni dopo, il 21 marzo 1993, con la punizione letale del colombiano Asprilla; e poi il roboante 3-0 del 24 marzo 1996, firmato da Baggio, Savicevic e Donadoni, dopo la rabbia per l'eliminazione Uefa di Bordeaux; la furibonda contestazione del 10 maggio 1998, che segna la rottura defintiva con Fabio Capello al termine di una stagione deludente conclusa a metà classifica; e l'anno dopo, l'11 aprile,  la vittoria per 2-1 firmata da Maldini e Ganz che segna l'inizio della fantastica serie di 7 vittorie consecutive che porteranno gli uomini di Zaccheroni a superare la Lazio al fotofinish. Ma c'è una fotografia nitida per uno dei rossoneri di oggi, uno degli straordinari protagonisti dei successi degli ultimi anni, che proprio contro i gialloblù si sbloccò dopo mesi di alti e bassi e pose le basi per la sua definitiva consacrazione. Parliamo di Andrea Pirlo, che era stato acquistato dall'Inter nell'estate 2001, ma che nei suoi primi mesi al Milan, con Terim, non aveva trovato molto spazio; nemmeno con Ancelotti, subentrato al turco, le cose andavano meglio, ma il 30 marzo, vigilia di Pasqua, le cose cambiarono finalmente; i gialloblù, guidati da Pietro Carmignani(storico assistente di Arrigo Sacchi nel suo ciclo d'oro milanista)passano in vantaggio con Di Vaio e le cose sembrano mettersi male per il Milan, nonostante gli attacchi di Inzaghi e Josè Mari; si infortuna il portiere Taffarel ed entra il giovanissimo De Lucia, che riesce in più occasioni ad evitare il pareggio; ma nella ripresa, con l'ingresso di Andrea(che il giorno prima, ospite della redazione del magazine 'Forza Milan!', aveva ricevuto gli incoraggiamenti dei tifosi che avevano telefonato facendogli sentire il loro affetto e la loro fiducia) al posto di Serginho, le cose cambiano: dopo 8 minuti lancia Josè Mari in area che serve a Superpippo l'assist per l'1-1 che fa esplodere San Siro; ma non finisce certo qui, e pochi minuti dopo da un corner battuto ancora da Andrea Ambrosini segna, ma l'arbitro Farina annulla; poco male, perchè al 32', con una magistrale punizione, arriva anche per lui la gioia del primo gol in rossonero; ed è ancora Andrea, in pieno recupero, a regalare a Pippo l'assist per il definitivo 3-1, che rilancia le quotazioni del Milan in ottica Champions; obiettivo che verrà centrato, nelle ultime giornate, grazie alle prestazioni sempre più convincenti di Andrea, che a Verona, al penultimo turno, segnerà nuovamente un gol determinante, quello della vittoria che, proprio nello stadio più 'famigerato'per i colori rossoneri, stavolta si rivelerà beneaugurante, perchè con quel successo per 2-1(ancora rete di Inzaghi dopo un momentaneo svantaggio, firmato da Mutu)il Milan si qualificherà per la Champions che poi, nel maggio successivo, sarebbe stata conquistata a Manchester a spese della Juve. Ma soprattutto, quel giorno di marzo, il Milan riscoprirà uno straordinario talento; un giocatore che dopo aver vinto tanto a livello giovanile(titolo Under 21 con Tardelli nel 2000)non sembrava destinato ad esplodere anche tra i 'big', e che invece da quel momento sarebbe diventato uomo chiave per i rossoneri di Ancelotti e per la Nazionale, con cui avrebbe vinto da protagonista i Mondiali 2006.