Noi e lui
27 anni e oltre 2000 panchine, successi in patria e in Europa a non finire e quindi, a 72 anni, la decisione di farsi da parte. Sir Alex Ferguson lascerà la panchina del Manchester United a fine stagione, dopo aver conquistato l'ultimo dei suoi 38 titoli con i Red Devils, il tredicesimo titolo di campioni d'Inghilterra.
Tanti e avvincenti gli incroci con il calcio italiano e, tra questi, anche quelli con il Milan, anche se, numeri alla mano, è la Juventus l'avversario del Belpaese che più volte ha avuto modo di misurarsi con gli inglesi in questi anni.
Tutto comincia esattamente 25 anni fa, il 17 maggio 1988; sono passate 48 ore dalla conquista, da parte dei ragazzi di Arrigo Sacchi, del loro primo tricolore, in quel di Como, e il Milan è stato subito invitato a celebrare l'evento nel palcoscenico dell'Old Trafford, che di lì a 15 anni li vedrà incoronati campioni d'Europa a spese della Juventus. Sono gli anni dell''esilio' post-Heysel per le squadre inglesi dalle Coppe Europee. Il Milan schiera anche l'argentino Borghi, acquistato un anno prima e temporaneamente parcheggiato proprio a Como in vista dell'allargamento del numero di stranieri che la Federazione italiana avrebbe autorizzato per la stagione successiva. Proprio il sudamericano è protagonista del match con due reti, che con il rigore di Virdis permettono ai ragazzi di Sacchi di battere per 3-2 lo United. Ma, come sappiamo, alla fine l'argentino verrà rispedito a casa e il Milan di Sacchi completerà il trio olandese con l'innesto di Rijkaard.
Poi passeranno ben 16 anni prima che i due team incrocino nuovamente le spade, nonostante una continua militanza in Champions League che parrebbe prima o poi auspicare un incrocio. Bisogna invece aspettare l'estate del 2004, ancora un'amichevole, stavolta negli Stati Uniti. E'il 31 luglio nel leggendario Giants Stadium di New York, tempio del baseball stelle e strisce che per un giorno si presta al 'soccer' e al confronto tra due annunciate protagoniste della massima competizione europea. Scholes porta in vantaggio gli inglesi, a tempo scaduto pareggia Shevchenko e, dopo un'interminabile lotteria dagli undici metri, sono gli uomini di Ancelotti a spuntarla per 10-9 grazie alla decisiva parata di Dida sul collega Howard.
Il destino che finora ha tenuto lontani i due team decide che è ora di un confronto ufficiale,e infatti il sorteggio degli ottavi di finale di Champions decide che saranno proprio i Red Devils gli avversari del Milan campione d'Italia. Comincia male però l'avvicinamento alla sfida per il Milan, che perde Shevchenko per un brutto infortunio proprio alla vigilia della trasferta : ma per fortuna c'è Hernan Crespo che all'Old Trafford approfitta di una svista del portiere Carrol e regala il primo storico successo al Milan in una partita ufficiale in terra inglese. Decisivo l'argentino anche al ritorno a San Siro.
Due anni dopo si replica, stavolta in semifinale, e quell'incrocio resterà nella storia e nelle menti dei tifosi rossoneri: dopo aver strapazzato la Roma di Capello nei quarti i Red Devils sembrano destinati a fare un solo boccone anche del Milan, alle prese con il faticoso anno post-calciopoli, e infatti all'Old Trafford dopo pochi minuti è Cristiano Ronaldo ad aprire le danze, preannunciando tempesta. Ma entra in azione Kakà che con una splendida doppietta mette a tacere i caldi tifosi inglesi, che però vengono rianimati da Rooney, autore prima del pareggio e poi, a tempo scaduto, del gol vittoria. Ma una settimana dopo, a San Siro, è festa rossonera, con quella che verrà ricordata come la 'partita perfetta'. Kakà, Seedorf e GIlardino trafiggono Van der Sar e portano il Milan ad Atene dove si prenderà la rivincita sul Liverpool che due anni prima l'aveva beffato a Istanbul.
Sorride invece sir Alex in occasione dell'ultimo confronto, stagione 2009-2010. C'è Leonardo in panchina e non è un Milan brillante in Europa. Ottavi di finale: Ronaldinho a San Siro illude i tifosi rossoneri, ma lo United che non aveva mai segnato a Milano nei precedenti confronti si scatena con Scholes e ancora una volta un doppio Rooney. Seedorf a tempo scaduto segna il 2-3 che tiene aperto un lumicino di speranza, ma all'Old Trafford stavolta non c'è storia: 4-0 per il Red Devils e tanti applausi per David Beckham che torna con la maglia rossonera nello stadio che l'aveva visto crescere.

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