Morte Morosini: il silenzio di San Siro e Ibra paralizzato

 di Antonio Vitiello  articolo letto 16774 volte
Fonte: La Gazzetta dello Sport
© foto di ALBERTO LINGRIA
Morte Morosini: il silenzio di San Siro e Ibra paralizzato

Nessuno ha battuto ciglio sulla decisione di rinviare la partita per la morte di Piermario Morosini. I giocatori di Milan e Genoa un po' se l'aspettavano e probabilmente speravano di non essere costretti a rincorrere un pallone con il dolore nel cuore. Su San Siro è piombato un silenzio irreale, in segno di rispetto. Mentre lo stadio si svuotava, alcuni giocatori si sono fermati sull'erba a parlare. Si vedono Yepes, Nesta e Frey che scuotono la testa, gesti quasi impercettibili che mimano una tragedia senza un perché. Galliani e Malesani parlottano, e Ibrahimovic resta immobile in mezzo al campo, come se la morte improvvisa l'avesse paralizzato. Muntari è uno degli ultimi a imboccare il tunnel: lui che aveva giocato con Morosini fa fatica ad accettare il motivo del rinvio. Ha gli occhi lucidi e lo sguardo assente. Nessuno ha voglia di parlare: il Milan sceglie la via del comunicato per esprimere il cordoglio. Basta il silenzio di uno stadio intero per raccontare una giornata di dolore.