Calhanoglu, ora l'aria è cambiata per davvero: incisivo e decisivo, grazie ad una presenza non casuale...

 di Simone Nobilini Twitter:   articolo letto 44575 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Calhanoglu, ora l'aria è cambiata per davvero: incisivo e decisivo, grazie ad una presenza non casuale...

Per capire che l'aria fosse cambiata, bastava osservarne il linguaggio del corpo all'ingresso in campo nel derby di Coppa Italia: voglia di creare, rendersi pericoloso e cercare l'uno contro uno con maggior insistenza, tentando di incidere sulla gara come fatto in una sola, vera occasione sino a quel momento. E i buoni segnali mostrati da Hakan Calhanoglu contro l'Inter, spinti da uno spirito totalmente diverso rispetto all'atteggiamento indolente, molle e rinunciatario visto in precedenza, hanno trovato piacevole conferma anche nella pari odierno del "Franchi": un gol fondamentale da ogni punto di vista, personale e lato Milan, per uscire sempre più da una crisi accentuatasi con i K.O. contro Verona e Atalanta, ritrovando un giocatore fondamentale nell'economia qualitativa rossonera.

PRESENTE - Bravo a farsi trovare pronto sulla respinta corta di Sportiello, per siglare il terzo gol stagionale (sempre in trasferta) dopo Vienna e Verona, ma anche nell'interpretare bene le richieste di Gattuso: e se nei diktat dell'allenatore rossonero l'unione e il sacrificio risultano regole imprescindibili per poter proseguire nell'annata in corso, Calhanoglu sembra aver colto pienamente il messaggio, ripiegando molto bene in fase difensiva in più di un'occasione e in maniera decisiva nelle ultime due gare. Ritrovare un giocatore fisicamente presente insomma, oltre ad un'indiscutibile tecnica destinata a emergere con il tempo, figura ora come arma importantissima per il Milan, pronto davvero a contare su un calciatore che, con il tempo, sembra aver finalmente svoltato mentalmente nella propria esperienza rossonera.

STIMA INCONDIZIONATA - E non è forse un caso che proprio dall'arrivo di Rino Gattuso, infortunio al polpaccio permettendo, si sia decisamente visto un altro Calhanoglu, alla ricerca di prove top modello Vienna: l'allenatore rossonero, di fronte ai tanti quesiti posti in queste settimane sul turco, ha sempre speso parole al miele per l'ex Leverkusen, contando anche di rivederlo presto al 100% a livello fisico per utilizzarlo possibilmente (come ai tempi in Bundesliga) anche da mezz'ala. Diversità di soluzioni, tra esterno offensivo ed interno di centrocampo in un 4-3-3 abito ormai prescelto, che permetteranno a Calhanoglu di ritagliarsi uno spazio importante nel Milan che verrà: doverosamente diverso rispetto a quello visto sinora, con l'obbligo di rientrare velocemente in zona Europa, e con un altro volto. Più convinto, alla Calhanoglu. Capace di essere finalmente, dopo tanto tempo, anche decisivo e incisivo.