Dal 4-3-3 al probabile, futuro cambio di modulo: tra nuove ipotesi di lavoro e possibili esclusioni eccellenti

 di Simone Nobilini Twitter:   articolo letto 42006 volte
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Dal 4-3-3 al probabile, futuro cambio di modulo: tra nuove ipotesi di lavoro e possibili esclusioni eccellenti

Ripartire momentaneamente da una vecchia certezza, attendendo la piena disposizione di tutti gli elementi della rosa per il passaggio ad un nuovo cambio di modulo che appare ormai sempre più probabile. Con i tanti acquisti nella sessione di mercato estiva ed una squadra certamente più competitiva, Vincenzo Montella è pronto a lavorare nel tempo, passo dopo passo, alla scelta di un differente tipo di schieramento: eventuale addio al 4-3-3, base utilizzata nella stagione dell'Europa ritrovata, e spazio alle difesa a 3, per esaltare al meglio le qualità di tanti, ottimi nuovi arrivi nel reparto difensivo. Tasso tecnico generale elevato che porterà, tuttavia, alla probabile esclusione di uno o più elementi eccellenti dall'undici titolare rossonero, per un'abbondanza di scelte da tempo inusuale in casa rossonera.

DIFESA FATTA (O QUASI) - Con l'attuale schieramento a 4, il poker davanti a Donnarumma formato da Conti, Bonucci, Musacchio e Ricardo Rodriguez si profila chiaramente come reparto difensivo ideale per l'undici titolare rossonero. Il rientro di Romagnoli, alle prese con la solita terapia conservativa per i problemi accusati al menisco, dovrebbe successivamente portare la formazione rossonera ad un passaggio a 3, con l'ex Samp, Bonucci e Musacchio a fare da scudo: tris che permetterebbe a Conti e Rodriguez di scalare sulle corsie esterne di un centrocampo a 5 (linea certamente più congeniale alle qualità degli ex Atalanta e Wolfsburg) o eventualmente a 4, in caso di 3-4-3, 3-4-2-1 o 3-4-1-2.

CHI RESTERA' FUORI? - Tutto da valutare, invece, il discorso relativo a chi scenderà in campo dalla linea di centrocampo in su: se Biglia e Kessie, per caratteristiche uniche, restano elementi imprescindibili ai quali non si può rinunciare, a ballare sono i nomi di Calhanoglu, Bonaventura e Suso. Con il 3-5-2, facile ipotizzare l'utilizzo di Jack come mezz'ala, con l'incognita-titolarità per uno tra lo spagnolo e il turco: più probabile, per l'ex Genoa, un utilizzo da seconda punta in appoggio ad André Silva o al bomber che arriverà, nella generale impressione di uno schieramento non troppo utile ad esaltare, al contrario, le caratteristiche del nativo di Mannheim. Diverso il discorso, invece, in caso di centrocampo a 4, facilmente componibile con Conti, Kessie, Biglia e Rodriguez: in caso di doppio trequartista, due posti per tre maglie tra l'8, il 5 e il 10 rossonero, con Suso e Calhanoglu particolarmente adatti ad agire insieme alle spalle della prima punta; con un solo uomo dietro i due attaccanti, invece, la griglia potrebbe vedere decisamente in vantaggio l'ex Bayer Leverkusen, perfetto per agire nella zona della trequarti. Ipotesi di lavoro sulle quali, con il tempo e con rientri e arrivi importanti, Montella potrà ragionare concretamente: optando momentaneamente per un 4-3-3 che vedrebbe, come escluso di lusso, solamente uno tra Romagnoli e Musacchio. Simbolo di abbondanza qualitativa che in casa rossonera, finalmente, è tornata a regnare.