Encomiabile, ordinato e simbolo della riscossa rossonera: il Milan si gode un Antonelli monumentale

 di Simone Nobilini Twitter:   articolo letto 24834 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Encomiabile, ordinato e simbolo della riscossa rossonera: il Milan si gode un Antonelli monumentale

Corsa, grinta e quel DNA rossonero impiantato dalla nascita che lo sta portando ad essere uno dei giocatori più amati del nuovo Milan di Sinisa Mihajlovic. Se cercate senso di appartenenza al club e alla maglia all'interno della rosa rossonera, non si può che partire da Luca Antonelli: tra il sogno di chiudere la propria carriera con la società di via Aldo Rossi e riconquistare un posto in Europa al più presto, il terzino sinistro rossonero sta offrendo una continuità di grandi prestazioni davvero eccellente, che mai lo aveva portato sin dallo scorso gennaio (momento del suo ritorno al Milan) a rivelarsi elemento tanto importante per l'11 titolare.

LA SVOLTA - Già tra gli elementi più positivi nella pessima annata vissuta dal Milan l'anno scorso con la gestione Inzaghi, Antonelli era andato in difficoltà nella prima parte di questa stagione, offrendo prestazioni ondivaghe e non risultando spesso troppo brillante a livello fisico. La svolta, quasi coincisa con il momento di scossa del Milan intero, è arrivata proprio con il gol decisivo realizzato contro il Chievo, match che dopo il 2-1 al Sassuolo ha dato ai rossoneri un'ulteriore spinta per rialzarsi dopo la débacle contro il Napoli. Da quel momento in poi, escluse le 4 partite saltate per infortunio tra Carpi, Verona, Frosinone e Bologna, Antonelli è stabilmente risultato tra i migliori rossoneri in campo, apparendo sempre più come il terzino più completo ed affidabile a disposizione di Mihajlovic.

CUORE E POLMONI - Opaco nelle prime uscite stagionali e decisamente più brillante con il passare del tempo, Antonelli è finalmente riuscito a mettere in mostra quelle che sono le sue caratteristiche principali da sempre: tanto cuore, con la continua caparbietà nel non mollare mai i tentativi di recupero sui palloni giocati dagli avversari, ed altrettanti polmoni, capaci di garantirgli quell'elasticità tra difesa ed attacco (all'occorrenza) sulla fascia sinistra. Alla ricerca di ripercorrere al meglio le orme lasciate da papà Dustin dopo la parentesi al Genoa, Antonelli si sta dunque prendendo sempre più in mano il Milan, elevandosi a punto cardine di un undici iniziale che ora come non mai non può davvero fare a meno del suo numero 31, davvero monumentale: encomiabile, ordinato e mai disposto a mollare di un centimetro.