Gazzetta - Bacca: "Milan, è una questione di testa: devi crederci di più, non voglio un altro anno senza Europa. Il derby come una finale"

 di Salvatore Trovato  articolo letto 32715 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Gazzetta - Bacca: "Milan, è una questione di testa: devi crederci di più, non voglio un altro anno senza Europa. Il derby come una finale"

"Nel Milan ci sono stati tanti grandissimi attaccanti. E io spero di dimostrarmi degno di vestire la stessa maglia indossata da loro". Questo è Carlos Bacca, tanto determinato e incisivo in campo quanto umile e professionale nella vita di tutti i giorni. L’attaccante rossonero ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, alla vigilia del derby contro l’Inter: "Un gol di rabona? Eh... Sarebbe bellissimo e se capita ci provo. Ma conta solo segnare, non importa come. E vincere, naturalmente. Sono contento per la condizione del Milan che nell’ultimo periodo ha ottenuto buoni risultati. Adesso c’è il clasico con l’Inter. Abbiamo perso all’andata, ma i derby sono come le finali: si devono solo vincere. Sento dire che l’Inter non stia bene adesso, che non sia in grandi condizioni. Può anche essere, ma queste sono partite uniche che escono dalle classiche logiche delle partite di campionato. E per conquistare i tre punti ci vuole soprattutto una mentalità vincente. Servono responsabilità, voglia, lavoro, concentrazione".

MOTIVAZIONE - Bacca traccia un primo bilancio di questa sua esperienza al Milan: "Sono contento del mio rendimento: la Serie A è un campionato molto tattico e fisico, ma credo di essermi adattato bene. Ogni volta che scendo in campo avverto una confidenza sempre maggiore con il calcio italiano. Ho fatto alcuni gol, spero di segnarne ancora tanti e soprattutto di spingere il Milan più in alto possibile. Voglio dare a questa squadra il meglio di me. Se c’è differenza tra il Bacca delle prime partite italiane e il Bacca di adesso? Sì, c’è davvero molta differenza tra il Bacca delle prime partite italiane e il Bacca di adesso. Ho lavorato parecchio dal punto di vista tattico per imparare ad aiutare in fase di copertura e per fare i movimenti chiesti dall’allenatore. In Spagna si lavorava in modo differente".  Il derby è una partita speciale e Bacca lo sa bene: "Cosa può dirci Mihajlovic per caricarci? Niente. Non c’è bisogno delle parole dell’allenatore per preparare queste partite. L’Inter è un avversario diretto per la classifica. E poi questo è un derby, quindi una finale. Dobbiamo trovare noi la testa giusta per giocare alla morte. E io, comunque, una motivazione in più ce l’ho: domenica è il compleanno di mia figlia: vorrei regalarle un gol".

EUROPA E GOL - Il Milan ha avuto tante difficoltà in questa stagione: "Cosa ci manca per lottare per lo scudetto? I risultati. Un po’ di fortuna. Un po’ di allegria. E la consapevolezza di essere forti. È soprattutto un problema di testa. Ci crediamo troppo poco. Il nostro obiettivo è tornare in Europa. Per centrare il traguardo dobbiamo vincere questa partita con un rivale diretto". L’Europa, appunto, un palcoscenico che El Peluca conosce bene: "Mi è mancata tanto. Io avrei potuto giocare la Champions col Siviglia. Ma il Milan ha un grande progetto. E lavoriamo con la mentalità giusta ogni giorno. Un’altra stagione senza coppe europee? No, no... Io non mi vedo proprio il prossimo anno senza Europa. E per questo io e il Milan stiamo lavorando tantissimo. Dobbiamo qualificarci assolutamente per le coppe". Il Milan è una squadra che penalizza molto gli attaccanti, giocando in contropiede: "È difficile. Sarebbe meglio avere sei o sette occasioni a partita, ma il calcio è anche questo. Io mi adatto con piacere alla esigenze della mia squadra. Ho imparato che gli attaccanti devono essere i primi difensori". Là davanti arrivano pochi palloni, un vero peccato vista la freddezza di Bacca in zona gol: "Ne ho già parlato con Mihajlovic. Adesso va un po’ meglio, ma a inizio stagione era davvero dura: avevo solo uno o due palloni per cercare il tiro in ogni partita. Abbiamo trovato qualche soluzione allenandoci a Milanello. Da quando siamo passati al 4-4-2 o al 4-4-1-1 la situazione è migliorata".