Il filotto c'è: quindici punti e tutto cambia. Ibra-Binho, un sorriso per Cassano

 di Matteo Calcagni  articolo letto 5199 volte
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Il filotto c'è: quindici punti e tutto cambia. Ibra-Binho, un sorriso per Cassano

Massimiliano Allegri, prima della sfida col Palermo, ha chiesto ai suoi un mini-filotto per guadagnare la testa della classifica. Missione riuscita metà: il Milan ha vinto cinque gare consecutive, risalendo la classifica senza però guadagnare il primo posto. Poco male, considerando la forza e la sostanza messe in mostra in questo breve ma intenso iter. Palermo, Lecce, Parma, Roma e Catania: quindici punti che hanno quasi cancellato l'avvio claudicante dei rossoneri, che avevano totalizzato soltanto cinque lunghezze nei prime cinque incontri. Contro gli etnei, arrivati a San Siro con sei risulati utili consecutivi, il Diavolo ha messo in mostra gli artigli, evitando cali di tensione ed incanalando immediatamente il match su binari preferenziali. La coppia Ibra-Robinho, orfana di Fantantonio, ha costruito le prime due reti: un rigore conquistato dal brasiliano e realizzato dallo svedese, bravo a ricambiare il favore con l'assist per il 2-0. Una coppia che, principalmente a causa della pubalgia di Robinho, non si era ancora espressa al 100% in questa stagione. Da segnalare anche la buona prova di Emanuelson alle loro spalle: l'olandese, schierato trequartista, non ha fatto rimpiangere Boateng, servendo ottimi palloni e risultando decisivo, soprattutto nella prima frazione di gara. Spicca il dato degli zero gol subiti, visto il trand negativo delle ultime sfide: la squadra, a parte qualche amnesia nel primo tempo (causate anche da un centrocampo un po' disattento), si è assestata con attenzione, limitando in maniera considerevole il potenziale offensivo del Catania. Un filotto che fa ben sperare, nonostante le tante reti subite e gli incessanti infortuni: il Milan ha rialzato la testa, portandosi ad una sola lunghezza dalle prime (Udinese e Lazio, con le quali il Diavolo ha pareggiato in avvio di Campionato). La vittoria va dedicata a Cassano che, purtroppo, mancherà a lungo: la sua assenza si farà sentire ma, come accaduto più volte in questo biennio, il Milan dovrà e potrà far fronte alle difficoltà, trovando forza anche nelle tante avversità.