Il presidente fissa un obiettivo proibitivo: senza investimenti rischia di rimanere una dolce illusione

 di Thomas Rolfi Twitter:   articolo letto 32547 volte
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Il presidente fissa un obiettivo proibitivo: senza investimenti rischia di rimanere una dolce illusione

Silvio Berlusconi è, per carattere, un uomo che, da sempre e in qualunque ambito lo riguardi, fissa degli obiettivi che definire ambiziosi sarebbe un eufemismo. Il merito è che, spesso, è riuscito, a raggiungerli nonostante lo scetticismo che lo circondava. Anche questa volta Silvio Berlusconi non si è smentito, fissando traguardi sportivi che sembrano, al momento, irraggiungibili per il Milan attuale. Obiettivi per questa stagione, ma anche a lungo termine, che potrebbero diventare un po' meno utopici in caso di grossi investimenti da parte della proprietà del club di via Aldo Rossi e di acquisti mirati da parte della dirigenza.

OBIETTIVI E RICHIESTE - Nel corso della lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, infatti, Berlusconi ha dichiarato: "Chiederò a Mihajlovic di vincere tutte le partite da qui alla fine". Una frase che mette certamente pressione all'allenatore serbo e che risulta essere oggettivamente fin troppo ambiziosa per le possibilità del pur buon Milan attuale. Così come appare al momento impossibile che si realizzi l'altro desiderio berlusconiano: "In questi anni sotto la mia presidenza abbiamo vissuto otto finali di Champions League. Entro cinque anni dobbiamo arrivare a dieci". Il che significherebbe arrivare per due volte fino in fondo alla massima competizione per club nei prossimi cinque anni . Quattro se il Milan non dovesse riuscire nell'impresa di arrivare terzo quest'anno.

INVESTIMENTI O DOLCE ILLUSIONE  - La Champions, appunto. Da sempre un'ossessione per il Milan e un habitat, quello europeo, che è riconosciuto essere parte del DNA del club rossonero a livello internazionale. Le competizioni europee, però, mancano da due anni al Milan e la voglia di ritornarci è tanta. Indipentemente dagli obiettivi fissati dal presidente Berlusconi, quel che è certo è che per far sì che il Milan torni a essere competitivo, anche a livello nazionale, servono investimenti. Grossi capitali spesi per il rafforzamento della squadra, così come quelli immessi la scorsa estate. Chiaramente, anche la dirigenza dovrà essere capace di sfruttare questi eventuali capitali nel migliore dei modi. In caso contrario vincere la coppa 'dalle grandi orecchie' resterà solo una dolce illusione per molti anni a venire.