Impatto da leader, Boateng è il jolly di Sinisa

 di Antonio Vitiello Twitter:   articolo letto 18331 volte
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
Impatto da leader, Boateng è il jolly di Sinisa

Chi si aspettava un giocatore finito è rimasto deluso. Kevin Prince Boateng ha avuto un grande impatto sulla partita dell’Olimpico, sorprendendo quasi tutti tranne il suo allenatore. Perché Boateng, fortemente voluto dal presidente Berlusconi, ha dovuto prima superare l’esame Sinisa per strappare il contratto semestrale, ed ora si può considerare a tutti gli effetti un vero rinforzo. Di buono c’è che il ghanese è costato veramente poco dal punto di vista economico, ora il Milan può contare sulle sue doti per sorprendere l’avversario. Qualità che non tutti hanno, ovvero quella di spaccare le partite.

ESPERIENZA - Il suo ingresso in campo contro la Roma è stato molto positivo, Boateng è un giocatore di personalità e questa è una caratteristica che manca parecchio ai rossoneri. Prince a fine gara ha sottolineato come il suo vecchio Milan era pieno di campioni (a partire da Ibra e Thiago Silva) ma la squadra attuale ha comunque buone individualità e giovani interessanti. I tempi sono cambiati, la squadra non lotta più per i vertici ed è in difficoltà, così un uomo di esperienza potrebbe realmente servire all’allenatore. L’ex Schalke in poco tempo ha ribaltato gran parte dei giudizi negativi arrivati nelle scorse settimane quando aveva chiesto di allenarsi a Milanello.  

JOLLY - Boateng al momento è un jolly che Mihajlovic può giocarsi a gara in corso o dall’inizio, in diverse posizione dell’attacco o del centrocampo. Lui preferisce essere trequartista ma si adatta volentieri a qualsiasi ruolo pur di scendere in campo con la maglia rossonera. Da qui al termine della stagione può essere utile alla squadra e se l’approccio è quello visto ieri contro la Roma, ci scommettiamo che il tecnico lo terrà spesso in considerazione.