Parte la missione recupero Luiz Adriano: Jiangsu alle spalle e il solito impegno per convincere ancora Mihajlovic

 di Simone Nobilini Twitter:   articolo letto 38043 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Parte la missione recupero Luiz Adriano: Jiangsu alle spalle e il solito impegno per convincere ancora Mihajlovic

90 minuti di quantità, corsa e solite sportellate davanti contro l'Alessandria, sui quali può, con ogni probabilità aver pesato un rientro inatteso alla base rossonera. A partire da giovedì scorso, giorno del rientro ufficiale a Milanello prima della successiva partenza per Empoli, è ufficialmente iniziata la missione recupero per Luiz Adriano: una mentalità totalmente da ricostruire, per un giocatore ormai entrato nell'ottica di non sentirsi più parte del gruppo di Mihajlovic e precedentemente destinato alla cessione allo Jiangsu Suning.

DURA SENTIRSI IMPORTANTE - Inevitabile pensare che in questo momento, nella testa di Luiz Adriano, non corrano pensieri particolarmente positivi riguardo alla sua permanenza al Milan: da secondo acquisto offensivo del mercato estivo, strappato alla concorrenza della Roma e designato come partner ideale al fianco di Carlos Bacca, l'attaccante brasiliano si è ritrovato prima a sopportare il peso della panchina, poi verso la via d'uscita di Milanello. Un percorso in calando che non potrà certamente riprendere con un'impennata improvvisa, ma con un graduale recupero basato, inevitabilmente, sull'impiego che Mihajlovic garantirà all'ex Shakhtar, ora decisamente calato nelle gerarchie del tecnico serbo e scavalcato da Niang. Da parte sua, Luiz Adriano ha già tuttavia dimostrato ieri (come in diverse altre occasioni) di essere tra i pochi giocatori in campo a mostrare grande volontà, possibile chiave (insieme ad una svolta personale, decisa mettere alle spalle l'ipotesi addio) per riconquistare tanto spazio.

IMPEGNO MAI MANCATO - A dispetto di tutto ciò che è accaduto in questi ultimi 15 giorni, il Luiz Adriano visto ieri sera contro l'Alessandria non ha certamente brillato (e non totalmente per demeriti suoi), ma nemmeno sfigurato, mostrando il solito, grande impegno in campo che potrebbe portarlo ad avere qualche chance in più. Per un bomber d'area come il brasiliano, costretto spesso ad uscire dal proprio habitat per sacrificarsi in aiuto alla squadra, diventa difficile rendersi pericoloso non ricevendo palloni giocabili dai compagni. Un Balotelli al 100% e capace di imbeccare al meglio il proprio compagno di reparto avrebbe certamente potuto giovare al gioco di Luiz Adriano, che si è invece ritrovato, una volta di più, a fare reparto da solo: costante che si è più volte ripetuta e della quale il brasiliano, obiettivamente, non può essere additato come unico colpevole.