Sconfitta e riflessioni sui rinforzi: qualità in mediana, peso in attacco

 di Matteo Calcagni  articolo letto 21309 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sconfitta e riflessioni sui rinforzi: qualità in mediana, peso in attacco

La sconfitta contro il Real Madrid, per quanto pesante, non può (e non deve) far sprofondare l'ambiente nel pessimismo. La squadra ha reagito molto bene alla doppia e illustre cessione, in netta controtendenza col 2009, ma ora va rinforzata e la società deve provvedere. Cristian Zapata è il primo mattone: un difensore giovane e di esperienza, acquisito in prestito senza intaccare il budget per centrocampo e attacco. Ma adesso bisogna agire. La gara con le Merengues ci ha dato due importanti spunti di riflessione: il Milan, in mediana, necessita più di un playmaker che di un frangiflutti; in attacco, invece, urge muoversi per un attaccante di peso, capace di duettare con i compagni e sostenere il reparto offensivo ove necessario. L'uomo di qualità è sicuramente Montolivo ma il Milan non può affidarsi soltanto a lui: già stanotte, contro il Real, si è avvertita la sua assenza. Tenendo conto di quanto esposto sopra, meglio un Sahin di un Diarra: il turco, seppur possieda un contratto più lungo del francese, è il primo sulla lista dei partenti e convincere le Merengues non dovrebbe essere complicatissimo . E l'attaccante? Avendo tesserato Zapata il Milan ha chiuso le porte per ulteriori extracomunitari: quindi i vari Damiao, Dzeko e Tevez, per dirne tre, rimarranno soltanto delle suggestioni estive. Il Diavolo si deve muovere sul mercato dei "passaportati", ma le possibilità non sono certo infinite. La speranza è che Galliani prenda un giocatore consono al sistema di gioco di Allegri, in modo da migliorare (e non solo allungare) la rosa attualmente a disposizione. Poi c'è la questione Kakà. L'Amministratore Delegato ha parlato nuovamente di trattativa difficilissima, senza mai chiudere totalmente a questo ritorno. Il brasiliano potrebbe essere utile come collante e infonderebbe di tecnica la manovra offensiva, a patto però che le cifre per riportarlo in rossonero non siano esagerate.