Tra i meriti di Sinisa c'è anche il ritrovato Samurai: Honda, mai così importante in rossonero

 di Matteo Calcagni Twitter:   articolo letto 16495 volte
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Tra i meriti di Sinisa c'è anche il ritrovato Samurai: Honda, mai così importante in rossonero

Tra i tanti meriti di Sinisa Mihajlovic, capace di restituire un equilibrio ed una vera identità al Milan, c'è quello di aver fatto rendere Honda come mai nessun altro tecnico rossonero finora. Indubbiamente il giapponese si era reso protagonista di un exploit realizzativo con Inzaghi, limitato però ad un mese piuttosto benedetto: quando si inaridò la vena da goleador tutti i nodi vennero al pettine. Da ormai un paio di mesi, il nipponico rappresenta una certezza per l'undici rossonero, grazie ad una dedizione ed un sacrificio totali, per tutta la corsia destra del campo.

CONTINUITA' - Non è un caso che, in tutte le gare importanti, il nativo di Settsu abbia sempre tirato fuori una prestazione positiva: è successo contro la Fiorentina, contro l'Inter e lunedì contro il Napoli, ma le sue prove positive si estendono anche alle altre gare. Dopo la partenza di Cerci e Suso, Keisuke è diventato il padrone incontrastato della fascia destra, cosa che ha fatto storcere il naso a tanti. Eppure Honda, forse responsabilizzato a dovere, ha risposto alle critiche e si è meritato (e si sta meritando) il posto da titolare.

ALTERNATIVE E FUTURO - A prescindere dalle prestazioni positive del giapponese, è evidente come l'assenza di vere alternative alla lunga possa rappresentare un fattore limitante per il Milan. La stagione è ancora lunga e Milahjlovic dovrà dosare le forze dei suoi in modo che arrivino coi giri giusti alla fase clou che, salvo disastri, dovrebbe collimare con la finale di Coppa Italia. In estate si lavorerà in questo senso, ma è innegabile che il giapponese, da ventilato partente per tutto l'autunno, sta puntando verso una probabilissima conferma.