ESCLUSIVA MN - Colombo: “Addio Mihajlovic? Al Milan bisogna vincere subito. Vedo bene Donadoni e Di Francesco”

 di Antonio Vitiello Twitter:   articolo letto 23377 volte
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA MN - Colombo: “Addio Mihajlovic? Al Milan bisogna vincere subito. Vedo bene Donadoni e Di Francesco”

Torna a barcollare pesantemente la panchina di Sinisa Mihajlovic, nuovamente sotto la lente d’ingrandimento dopo il ko contro il Sassuolo. La redazione di MilanNews.it ne ha parlato con l’ex Angelo Colombo.

E’ bastata una sconfitta per riaccendere la miccia delle polemiche…

“Questo non è bello, sembra quasi che si aspetti un passo falso del Milan per creare problemi. C’è un po’ questa tendenza a mettere in giro qualcosa pur di parlarne. Sappiamo poi che il Milan sa risolvere i problemi all’interno ed è una società importante. Peccato per la sconfitta di domenica perché si attraversava un periodo sereno con i risultati. Bisogna fare i complimenti al Sassuolo ma ci sono molti demeriti del Milan per quello che ho visto. Credo si sia ritornato indietro pesantemente”.

Con il ko a Reggio Emilia è svanito il sogno terzo posto…

“Secondo me tutto è ancora possibile. Anche se la Roma sta facendo benissimo e l’Inter si è ripresa, credo però che il Milan può ancora crederci fino in fondo…”.

Cosa non ha funzionato col Sassuolo?

“Sono mancati Montolivo e Abate che a livello psicologico sono dei trascinatori, soprattutto Ignazio che lo conosco benissimo dalle giovanili del Milan. Poi non si può dare solo le colpe ad un settore solo, perché in avanti spesso nelle scorse partite hanno risolto le gare. L’attacco deve essere supportato anche dal centrocampo e dalla difesa. Diciamo che il Milan era slegato, tutti erano psicologicamente a terra”.   

Tornando a Mihajlovic, crede sia giusto cambiare ancora allenatore a fine anno?

“Ormai sono finiti i tempi in cui prendevi un allenatore e gli chiedevi un progetto su tre anni, programmare nell’arco di un triennio. Oggi giorno non si può programmare. Abbiamo visto la Roma con Spalletti, lo stesso Bologna con Donadoni, sono cambiati i tempi. La società vuole prendere un allenatore che faccia vincere subito. I tempi sono cambiati, prima si diceva “dobbiamo lavorare con i giocatori e dobbiamo conoscerci”, ora non è più così. Adesso con la velocità del mercato, che ogni 4 mesi puoi stravolgere la rosa, devi avere subito i risultati perché i presidenti spendono, ed è anche giusto così perché sono cambiati i tempi di lavorare. Se il Milan prende un tecnico è lecito che gli chieda subito i risultati altrimenti è giusto cambiare”.

Donadoni e Di Francesco al Milan come soluzioni per la prossima stagione?

“Donadoni ha avuto molte opportunità con società importanti come il Napoli o la Nazionale, ha fatto esperienze in diverse piazze. Però in una società come il Milan bisogna vincere subito. Sia Donadoni che Di Francesco sono anagraficamente giovani ma con delle conoscenze importanti. Li vedrei bene al Milan, però non serve soltanto l’apporto di un tecnico per vincere, ci vuole la squadra, il supporto della società, il gruppo e le motivazioni. Ci sono tanti altri fattori che fanno grande un allenatore”.