ESCLUSIVA MN - Lodetti: "Milan, contro Sarri la risolve Bonaventura. A Napoli partita verità. Su Italia-Svezia..."

 di Daniele Castagna Twitter:   articolo letto 20612 volte
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Lodetti: "Milan, contro Sarri la risolve Bonaventura. A Napoli partita verità. Su Italia-Svezia..."

L’Italia appesa alla speranza del ritorno a San Siro, ma anche una Serie A pronta a tornare con il big match Napoli-Milan. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Giovanni Lodetti, leggenda del Milan e campione d’Europa con la maglia Azzurra. In esclusiva ai microfoni di MilanNews.it, l’ex mediano del Diavolo ha affrontati i temi alla vigilia di Italia-Svezia ma anche la settimana che precede la sfida del San Paolo.

Sig. Lodetti, c’è un Mondiale da conquistare. Con l’Italia ha vinto l’ultimo Europeo azzurro, quindi nessuno come lei può descriverci le emozioni di queste ore. Come si affronta la gara di San Siro? Che match si attende?
Voglio vedere un’Italia diversa. Giocare così male non fa parte della nostra storia, del nostro dna. Che la Svezia fosse forte fisicamente e si giocasse così le proprie carte, è il segreto di Pulcinella. Ma noi siamo l’Italia e non possiamo permetterci un atteggiamento così deludente. Leggo sui giornali che sarebbe colpa del modulo, ma non è così. Siamo 11 contro 11 e quello che fa la differenza è la determinazione, la forza, la volontà di voler passare. Io sono fiducioso, ma devono volerlo tutti i ragazzi che scenderanno in campo. Non bisogno inventare calcio o fare chissà quali cose con il pallone, basta essere l’Italia. Punto”.

Spostiamo la lente d’ingrandimento sull’universo rossonero. La prova di Bonucci a Solna ha diviso la critica: per molti è stato insufficiente, altri lo hanno premiato per aver giocato praticamente tutta la gara con problemi al setto nasale. Lei da che parte sta? Come valuta il capitano del Milan?
Inviterei, chi ha criticato Bonucci dopo la prova di venerdì, a provare a giocare 85 minuti come ha fatto lui con una frattura al naso, anche se lieve. Le critiche sono eccessive e non le condivido. Leonardo ha fatto una buona partita ed andrebbe applaudito per essere rimasto in campo in queste condizioni”.

Restiamo sul pianerottolo di Casa Milan. Domattina a Milanello inizia la preparazione per Napoli-Milan, che gara andrà in scena al San Paolo?
"Mi auguro di vedere un Diavolo compatto come contro il Sassuolo, senza paura o timore. Non abbiamo mai vinto uno scontro diretto e contro il Napoli la definisco una partita verità. La squadra ha perso contro tutte le avversarie di livello o superiore, contro gli azzurri serve dimostrare che questo Milan può far paura anche contro le grandi. I numeri sono lì da vedere purtroppo, sconfitte contro Lazio, Sampdoria, Roma, Inter e Juventus. Serve che il Milan torni Milan, anche perché il distacco è già importante dalla zona di vertice e non si può più perdere alcun punto”.

Montella può sorridere, dall’infermeria arrivano buone notizie per Biglia e Bonaventura. Quanto pesano i recuperi di questi due titolari?
Averli entrambi al San Paolo sarebbe fondamentale. Poi io sono un particolare estimatore di Jack e sono convinto che sabato possa cambiarlo lui il volto alla gara. Ha avuto problemi fisici che ne hanno rallentato l’esplosione quest’anno, ma se sta bene contro il Napoli fa una grande gara e la risolve. Biglia invece ha sofferto i tanti viaggi con l’Argentina e la tensione di dover portare la squadra al Mondiale, ma ora che tutto questo è alle spalle sono sicuro che troverà le chiavi del centrocampo. Voglio però spezzare una lancia a favore di Montolivo, nell’ultima ha rimpiazzato bene l’ex Lazio”.

Se lei potesse vestire i panni da tecnico del Milan, come disegnerebbe il Diavolo a Napoli? Quale composizione d’attacco sceglierebbe?
Questo è un gioco al quale mi sottraggo perché non sono Montella e non lavoro con i ragazzi tutti i giorni a Milanello. Vincenzo li conosce perfettamente e sono certo che al San Paolo farà le scelte migliori di uomini e di modulo. Il Napoli impressiona per la qualità di calcio che produce, l’unico consiglio da vecchietto (ride, ndr) che posso dare è quello di tenere la tensione e l’attenzione massima in ogni minuto. Appena si cala un attimo, il tridente napoletano è letale. Insigne, Mertens e Callejon possono uccidere l’avversario in qualsiasi momento”.