Bournemouth-Milan 2-0 all'intervallo. Squadra di Amorim non pervenuta, Maignan incommentabile
Un primo tempo peggiore era difficile da immaginare: Bournemouth e Milan tornano negli spogliatoi all'intervallo sul 2-0, con i padroni di casa che potranno contare su un uomo in più. Oltre l'espulsione di Maignan - le mani in faccia ad Adams sono un gesto folle e sconsiderato con la fascia da capitano addosso, una sciocchezza che rovina la partita a squadra e tifosi - i primi 45 minuti del Milan, allenatore compreso, sono stati gravemente insufficienti.
Partiamo da Amorim: giusto fare rotazioni. Anzi, è indispensabile. Ma allo stesso modo è indispensabile schierare i giocatori in campo con un senso. Loftus-Cheek largo a sinistra e Moreira nuovamente a destra, con Hutchinson accentrato, non è un modo sensato di schierare la squadra. E infatti il Milan non ha mai tirato in porta né creato qualcosa di anche lontanamente pericoloso nei pressi della porta difesa da Di Gregorio.
Dal canto loro i calciatori sono tornati alla versione involuta e spaurita che si è visto spesso in Europa negli ultimi anni. Musah è tornato a perdere palloni a centrocampi, De Winter regala un rigore per un tocco di mano difficile da capire, Tomori continua con le sue uscite fuori tempo, Hutchinson sembra voler giocare da solo, Moreira a destra è depotenziato, Jashari soffre il pressing, Cisse è tristemente isolato davanti e Loftus-Cheek a sinistra è ancora più impalpabile. Il primo tempo peggiore di questo anno solare probabilmente.
Bournemouth che chiude il primo tempo con due rigori segnati e diverse chance importanti create.
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