Cardone racconta: "A San Siro energia particolare. Cosa praticamente mai vista l’anno scorso, quando le partite erano oggettivamente deprimenti"

Cardone racconta: "A San Siro energia particolare. Cosa praticamente mai vista l’anno scorso, quando le partite erano oggettivamente deprimenti"MilanNews.it
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Oggi alle 16:30News
di Antonello Gioia
Maurizio Cardone, giornalista, si è così espresso sul canale Youtube di Carlos Passerini sulla vittoria del Milan contro l'Atalanta.

Maurizio Cardone, giornalista, si è così espresso sul canale Youtube di Carlos Passerini sulla vittoria del Milan contro l'Atalanta: "Non vedevo un Milan così bello da tanto tempo. Per intensità, ritmo, giocate individuali, fluidità di manovra. Un’ora giocata con tanta personalità e con la ferocia che fa grande una squadra, anche se poi quelle amnesie non sono tollerabili a certi livelli. Ed é questo l’aspetto su cui bisogna lavorare di più, perché anche col Sassuolo é accaduta una cosa simile: i rossoneri hanno subìto un gol assolutamente rivedibile dopo essere passati in vantaggio, rischiando in un paio di occasioni anche prima del pari.

Il Milan ha un punto in meno dell’anno scorso, numericamente il cammino é simile, ma adesso gioca e diverte, come confermano i 7 goal nelle ultime due partite. Non lo dico io, lo dice San Siro: ieri c’era un’energia particolare, il pubblico spingeva la squadra ad ogni giocata, applaudiva anche gli errori. Ne ha apprezzato l’atteggiamento e soprattutto si é esaltato nell’ammirare finalmente un calcio bello, propositivo, dominante. Cosa praticamente mai vista l’anno scorso, quando le partite erano oggettivamente deprimenti. Mi sono piaciute molto le parole di Rabiot: é un giocatore strepitoso, che non si accontenta mai. Ha esattamente quel tipo di mentalità che serve allo spogliatoio e al Milan per crescere. Un richiamo a chi é entrato a gara in corso, mi pare chiaro. E qui per onestà intellettuale va anche detto che é necessario alzare il livello della rosa, così da dare soluzioni più affidabili all’allenatore, perché qualcosa manca. 

E poi Amorim, appunto, che secondo me a volte viene criticato ingiustamente. Intanto per lui un pareggio equivale sempre a due punti persi e non a un punto guadagnato, l’ha detto chiaramente nel post gara di Reggio Emilia. É la mentalità che deve avere chi allena il Milan. E poi nella conferenza stampa di ieri sera ha dimostrato ancora una volta di avere personalità e carisma, vista l’estrema convinzione sulla sua personale scelta di tenere Estupinian: é l’unico giocatore fischiato dai tifosi ma il tecnico portoghese crede fortemente nelle sue idee e la fermezza con cui l’ha difeso è un grande segnale di leadership verso la squadra e l’ambiente”.