Licari: "Il sospetto è che il calcio totale di Amorim consumi più energie di quanto il Milan possa permettersi"
Fabio Licari, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport commentando la vittoria del Milan per 3-2 sull'Atalanta: "Non è giusto nascondere tutta la bellezza del primo atto, ma il sospetto è che il calcio totale di Amorim consumi più energie di quanto il Milan possa permettersi. Andranno studiate nuove strategie per reggere 90’. Anche il finale di Salisburgo era stato un po’ al risparmio, gli austriaci avevano preso il comando, ma sembrava una comprensibile gestione dei rossoneri.
Resta comunque il Milan trasformista che ha finalmente un’identità e momenti di gioco offensivo, scambi di posizioni e azioni in progressione entusiasmanti. Amorim cambia sette interpreti rispetto all’Europa League, quello di Cisse fa un po’ rumore, ma il risultato non cambia. Milan difficilmente decifrabile: la base è il 4-3-3 con Gila perfetto per declinare a destra una linea arretrata “a tre e mezzo”, Musah e Modric si alternano da play, Rabiot mezzala affonda con la sua potenza inaudita, e fronte d’attacco a tre con Ramos tra Chukwueze e Pulisic. Ancora una volta la complessità è solo apparente, ci sono due ali, due mezzali, un terzino più alto, ma nel calcio vivisezionato di oggi si legge anche un 3-1-4-2 che schiaccia l’Atalanta depressa di suo".

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