Pasotto: "Ora si può finalmente dire che il Milan immaginato da Amorim sta davvero prendendo forma"

Pasotto: "Ora si può finalmente dire che il Milan immaginato da Amorim sta davvero prendendo forma"MilanNews.it
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Oggi alle 17:50News
di Antonello Gioia
Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport commentando la vittoria del Milan per 3-2 sulla Atalanta.

Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport commentando la vittoria del Milan per 3-2 sulla Atalanta: "La domanda in fondo era abbastanza semplice: chi svolta tra Milan e Atalanta nell’incrocio tra due delle maggiori “vorrei ma non riesco” del torneo? Lo sfoglio della margherita si è fermato sul petalo del Diavolo, che dà continuità alla robusta vittoria in Europa League e si issa al quarto posto (in attesa del Cagliari). A un primo tempo praticamente impeccabile è seguita un’ultima mezzora svagata e tremebonda, e su questo Amorim avrà di che lavorare. Ma ora si può finalmente dire che il Milan immaginato dal tecnico portoghese sta davvero prendendo forma. Gli indizi di queste ultime due uscite sono evidenti e importanti. La strada adesso è quella giusta, anche se con la Dea avrebbe potuto finire diversamente: i nerazzurri nel finale sono andati a un passo dal clamoroso 3-3. La sveglia sul comodino della Dea è suonata troppo tardi, o forse è semplicemente stato il Milan a rimetterla in gioco, con un calo di attenzione e di tensione esagerato. Una sconfitta che fa molto male in casa nerazzurra e vanifica i passi avanti registrati nelle due partite precedenti.

Dopo il 3-0, il Diavolo ha commesso l’unico errore che non poteva permettersi: pensare che fosse finita. L’Atalanta ha iniziato a risalire la corrente come i salmoni, senza che nel cruscotto rossonero si accendesse alcun tipo di spia. Prima il palo di Krstovic (63’), quindi il gol di Gaetano (taglio nel cuore dell’area con difesa ferma) e poi quello di Krstovic (81’). San Siro ha comprensibilmente iniziato a tremare e stavolta – non che sia la prima – il mondo rossonero deve ringraziare “Magic” Mike Maignan, che ha detto no a tu per tu con Zappacosta. Amorim in settimana dovrà spiegare che le partite durano novanta minuti. Anzi, in questo caso sono stati novantacinque".