Pellegatti: "Qualcuno critica i cambi di Amorim, pure Rabiot. A me, sinceramente, non è sembrato così"
Carlo Pellegatti, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando la vittoria del Milan per 3-2 contro l'Atalanta: "Qualcuno critica i cambi di Amorim: io sinceramente, quando è uscito Chukwueze ed è entrato Hutchinson — un cambio uno ad uno —, ero d'accordo. In quel momento continuavamo a dire: 'Cambia, cambia!', il centrocampo era stanco, quindi servivano polmoni freschi in quel momento della partita quando è entrato Jashari e quando è entrato Loftus-Cheek; un po' meno comprensibile, semmai, la scelta di Estupinan.
Secondo Rabiot, i subentrati dovevano dare di più. Io sinceramente su Jashari — che ha trovato anche una bella palla per andare in contropiede e portare minacce nel momento più difficile, con l'Atalanta che spingeva — non sono d'accordo. Anche Loftus-Cheek ha dato quel pallone in mezzo ad Hutchinson, che poi non l'ha tenuto. Quindi si criticano i cambi di Amorim, ma a me non è sembrato. Salvo il solito caso Estupinan, che continua sempre ad alternare: è un giocatore sul quale Amorim continua a puntare, ma in questo momento ci sembra totalmente a disagio. Anche se si impegna, lo vediamo, il pubblico non aspetta altro che l'errore, e poi puntualmente l'errore arriva.
Beh, indipendentemente da questo, non mi era sembrato che il Milan con questi cambi... cioè, non mi sono sembrati deludenti i singoli: era proprio il Milan in sé, in tutti i suoi undici interpreti, a essere deludente. Non è che loro abbiano fatto scendere il livello del Milan: era già un Milan con un livello basso, e loro semplicemente non sono riusciti ad alzarlo".

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