Amorim mescola ancora le carte: a Bournemouth qualcuno può prendersi il posto
Nuova settimana, altra trasferta europea. Dopo la conquista di Salisburgo il Milan sarà ospite giovedì di un'altra formazione rossonera, il Bournemouth, 15esima forza di Premier League reduce dalla vittoria nell'ultimo weekend di campionato contro il Sunderland, altra avversaria del Diavolo in Europa League. La partita del Vitality Stadium, comunque, ha un duplice importante significato: da un lato potrebbe dare continuità al Milan sul fronte risultati, mentre dall'altro potrebbe valere anche come un esame di profondità della rosa. Ruben Amorim, proprio come successo settimana scorsa in Austria, è pronto a cambiare ancora diversi interpreti, chiedendo ulteriori risposte a chi finora ha avuto meno spazio. Il primo test contro il Salisburgo è stato superato brillantemente, adesso, però, l'asticella si alza. Il Bournemouth in Europa ha vinto entrambe le sue partite europee, e al Vitality Stadium, davanti ai tifosi inglesi, il Milan dovrà dimostrare di essere competitivo anche senza affidarsi sempre agli stessi uomini.
TOMORI, BARTESAGHI E GLI ALTRI
Proprio come a Salisburgo, anche in Inghilterra Ruben Amorim dovrebbe ritoccare la sua difesa, concedendo spazio e minuti a Fikayo Tomori, il quale potrebbe prendere il posto di De Winter, con Gila candidato a mantenere una maglia da titolare. Sulla sinistra potrebbe tornare Davide Bartesaghi, che reclama spazio, ma questi potrebbero non essere gli unici cambi, visto che ne sono attesi degli altri anche sulla trequarti, dove Amorim dispone oggi di diverse alternative.
Ma il punto va oltre i nomi. Chi entrerà dovrà dimostrare di poter essere considerato qualcosa di più di una semplice riserva, come chiesto anche da Adrien Rabiot nel post partita di Milan-Atalanta con un messaggio diretto e chiaro.
SALISBURGO NON DEVE RESTARE UN EPISODIO
In Austria le seconde linee hanno risposto presente, da Hutchinson a Jashari, passando per Tomori fino ad arrivare ovviamente al grande protagonista della RedBull Arena, Alphadjo Cisse. Bournemouth rappresenterà però una verifica più severa, anche perché gli inglesi arrivano da due successi europei, oltre che da quello in campionato sul Sunderland.
Amorim però non si snatura, e sperimenterà ancora una volta. A Salisburgo le cose sono andate bene, perché la sfida austriaca ha mostrato che le alternative esistono. A Bournemouth questo non basterà, perché chi giocherà dovrà dimostrare di essere affidabile. Esistere potrebbe non bastare.

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