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Europa League come laboratorio? Discutibile, ma che almeno serva a non vedere più certi esperimenti

Europa League come laboratorio? Discutibile, ma che almeno serva a non vedere più certi esperimentiMilanNews.it
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Oggi alle 16:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
La brutta partita del Milan a Bournemouth va oltre i rigori e le espulsioni: alcune cose non hanno funzionato anche in 11 contro 11

"È difficile parlare della prestazione. Non c'è stata più partita dopo 20 minuti. Oggi non è stata una partita. Abbiamo provato a difendere e abbiamo cercato di attaccare, anche in 10 contro 11, ma l'espulsione ha ucciso la partita. È stato difficile oggi". Ruben Amorim ha deciso di commentare così Bournemouth-Milan 3-0. Non che l'allenatore portoghese abbia torto, chiariamoci. L'espulsione di Maignan - minuto 27 - ha di fatto chiuso la partita lì. Inutile dilungarci sulla questione del 10 contro 11; c'è chi crede che comunque si possa fare qualcosa e invece altri che pensano che invece bisogna solo pensare a non prenderle ed evitare la figuraccia. 

C'è invece molto da dire su come il Milan non abbia mai creato nulla neanche nei 25 minuti in cui in campo c'era parità numerica. Oltre la foga del Bournemouth, il pressing, la pioggia e le altre scuse a cui può essere facile aggrapparsi, la difficoltà principale del Milan è arrivata a causa di uno schieramento davvero cervellotico scelto da Amorim.

Non solo un forte turnover, - ma quello è obbligatorio ormai per tutti con un calendario del genere - ma soprattutto scelte sperimentali che ancora una volta si sono rivelate errate. Se Cisse riferimento offensivo poteva sembrare interessante, o comunque possibilmente sensato, il resto delle posizioni offensive non lo sono state affatto. La più palese riguarda Moreira. Juventus, partita col Belgio, Bournemouth: quando gioca a destra non solo è depotenziato, ma è anche spaesato. Va in difficoltà con la postura in ricezione, va in difficoltà in fase difensiva e va in difficoltà nel provare a fornire soluzioni offensive. Diventa estremamente prevedibile con questo rientro forzato sul sinistro e non può scatenare tutta la sua potenza fisica come riesce a fare sul lato opposto. Si può dire che al momento - emergenze escluse - è una soluzione da scartare. È troppo evidente che a sinistra Moreira sia un altro calciatore.

Chi invece non riesce a dare apporto a prescindere dalla posizione è Loftus-Cheek. Figuriamoci schierandolo a sinistra, a tutta fascia, in un 4-4-2. E infatti l'inglese non ha strusciato mezzo pallone. Come al solito, direbbe qualche malizioso. Ma in realtà Loftus quando calpesta le zone centrali ogni tanto riesce ad avere qualche guizzo o sussulto. Ieri zero. Zero di zero.

Abbiamo visto "solo" 25 minuti ad armi pari prima dell'espulsione, ma tanto sono bastati per far vedere come questo tipo di esperimento non vada più riproposto. Poi, sulla validità e sul valore delle seconde linee ci sarebbe tanto da discutere: quando sono in campo tutte insieme è inevitabile che il livello generale si abbassi.

Concludendo, è già piuttosto triste utilizzare l'Europa League per "sperimentare" in questo modo. Si faccia almeno in modo di dare un senso alla figuraccia inglese facendo tesoro di quanto ha detto il campo.