Il dubbio di Ordine: "Il quesito è inevitabile: a quale Milan dobbiamo credere?"
Franco Ordine, sulle pagine del Corriere dello Sport, ha commentato così la vittoria del Milan contro l'Atalanta: "Il quesito è inevitabile: a quale Milan dobbiamo credere e assegnare la fiducia per un domani esaltante? A quello, in verità spettacolare per la produzione calcistica, dei primi 66 minuti di calcio raffinato e geometrico, oppure a quello improvvisamente ostaggio del panico da rimonta e talmente arrendevole nell’ultimo tratto della sfida con l’Atalanta da far riapparire i fantasmi di un’altra occasione persa? Le risposte sul tema diventeranno diverse. Ma forse è il caso di ascoltare la saggia riflessione di Rabiot, uno dei giganti rimasto a presidiare la patria fino all’ultimo, il quale segnala che così si possono perdere dei treni fondamentali lungo la stagione che non sarà né breve e nemmeno sgombra di rischi. Perché il punto è proprio questo. E cioè raggiungere una maturità da Milan, degna del suo passato glorioso e delle sue attuali ambizioni che, sotto sotto, non sono da mezza classifica.
E la maturità vuol dire non solo migliorare l’organizzazione difensiva, già sottoposta a qualche pericolo nella prima parte ma tradire la sicurezza che i team di livello dimostrano proprio durante le curve a gomito delle loro partite. Con il Milan davanti 3 a 0, meritando tutto il bottino, non si può immaginare l’altro Milan che improvvisamente retrocede metro dopo metro, che annaspa forse anche assalito dalla fatica dopo il viaggio in Austria ma che soprattutto, nell’area di rigore, non ha il controllo militare necessario per impedire all’Atalanta di sfiorare addirittura il 3 a 3".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

