Pioli ricorda lo scudetto con il Milan: "Ecco quando ho capito che ce l'avremmo fatta"
Stefano Pioli, ex tecnico rossonero, ha ricordato così al Corriere dello Sport lo scudetto vinto con il Milan nel 2022: "Cosa mi è rimasto dello scudetto del Milan? Tanto. È stato l’apoteosi del nostro percorso, mi ha lasciato soprattutto dei rapporti bellissimi con i giocatori. Li ho sentiti anche l’altro giorno, mi hanno fatto gli auguri per il compleanno. È stata un’esperienza veramente piena di emozioni, gratificazioni, ma anche di alti e bassi, quello di Milanello è un ambiente veramente particolare. Il sostegno di Ricky (Massara, nda) e Paolo è stato fondamentale. Quando ho capito che ce l’avremmo fatta? Quando abbiamo vinto a Roma con la Lazio, l’energia che mettevamo in campo, sprigionavamo qualcosa di potente, a Milanello pensammo che poteva essere davvero la nostra stagione.
Il ruolo di Ibrahimovic? Abbiamo cominciato a puntare al titolo a gennaio quando sono arrivati Zlatan e Kjaer, due leader completamente diversi. Zlatan d’impatto, un leader caratteriale, fisico, che ha cambiato l’atteggiamento della squadra, la più giovane a vincere lo scudetto, quindi non abituata a lavorare con quell’obiettivo. Ha alzato il livello dell’allenamento, dell’attenzione, ha dato una mentalità. Simon un leader silenzioso, uno che andava a parlare coi giocatori singolarmente. Il lavoro di un allenatore è facilitato dalla presenza di giocatori così, è più semplice vincere se hai personalità del genere".
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