Chivu non ci sta: "C'è la sensazione che l'Inter abbia l'obbligo e gli altri no, non va bene"
(ANSA) - MILANO, 20 OTT - "Parlo piano, rido, scherzo, mi arrabbio. Faccio con i miei giocatori quello che faccio a casa con i miei figli. Il rapporto con i giocatori lo considero molto vicino al rapporto che ho con i miei figli e quindi se urlo, il mio amore nei loro confronti non cambia mai": lo dice il tecnico dell'Inter, Cristian Chivu, alla vigilia del match di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. L'Inter fatica fuori dall'Italia e Chivu si prende le responsabilità delle sconfitte: "Sono io il colpevole ed è giusto che sia così. Noi non siamo perfetti come squadra, né individualmente.
Abbiamo anche noi problemi, cose che influiscono sull'andamento di una partita, ma mi interessa che il gruppo faccia di tutto per portare a casa il risultato - spiega il tecnico -. Non siamo perfetti e non vogliamo essere dipinti come la perfezione, ma non voglio neanche vedere che se l'Inter perde deve essere un dramma nazionale. C'è la sensazione che l'Inter abbia l'obbligo e gli altri no, non va bene". (ANSA).

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