Nuovo stadio, Cardinale: "Negli USA lo farei ad occhi chiusi. Mi piacerebbe andare a Roma, incontrare Meloni e costruire un piano per rilanciare la Serie A"
Gerry Cardinale, numero uno di RedBird e proprietario del Milan, è stato intervistato dal Financial Times prima del derby vinto contro l’Inter qualche giorno fa. Queste le sue dichiarazioni sul tema stadio nell’articolo di James Fontanella-Khan, che ha incontrato Cardinale per un pranzo a Milanello.
Cardinale vorrebbe più supporto dal governo italiano, inclusa Giorgia Meloni, per rilanciare il calcio e costruire uno stadio moderno.
“Negli USA lo farei ad occhi chiusi. Qui ci sono barriere culturali e politiche. Sto costruendo uno stadio e voglio che sia un prodotto italiano. Banche italiane che lo finanziano, aziende italiane che competono per i naming rights, commercio e hospitality italiani intorno. Negli Stati Uniti potrei farlo ad occhi chiusi. Qui non è il mio ecosistema: ci sono barriere linguistiche, politiche e culturali. Mi piacerebbe arrivare al punto in cui, se avrò costruito abbastanza credibilità, potrò andare a Roma, sedermi con Meloni o con chiunque altro e dire: guardate, costruiamo un piano per rilanciare la Serie A. Facciamo della Serie A una delle più grandi esportazioni dell’Italia”.

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