Ordine: "Se continua così il Milan non è né carne né pesce. E alcune scelte di Amorim sono difficili da spiegare"
Sulle pagine del Corriere dello Sport in edicola oggi, Franco Ordine ha parlato così del Milan di Ruben Amorim che ieri ha pareggiato 1-1 sul campo del Sassuolo: "Se continua così il Milan non è né carne né pesce. Se continua cioè a ondeggiare tra lo schieramento di partenza (3-4-2-1) e quello ritoccato con il Lecce prima della sosta (4-4-2) impiegherà molto più tempo a raggiungere uno stabile sistema di gioco capace di offrire identità tattica e di conseguenza sicurezza agli interpreti. Il calcio, a dispetto delle complicate narrazioni di molti moderni filosofi, non può diventare un mosaico nel quale puoi cambiare facilmente alcune tessere e restituire un disegno diverso allo stesso.
No, non è così. E pretenderlo tra l’altro da un gruppo reduce dall’ennesima rivoluzione di ricambio della rosa, sostituzione di dirigenti, nuovi allenatore e staff tecnico, è pretesa molto discutibile. Poi ci sono, naturalmente, scelte che restano complicate da spiegare. E citare Estupinian, mandato incontro a Berardi, solitamente un “ammazza-Milan” collaudato, è scontato. Perché poi Amorim finisce con la necessità di doverlo sostituire all’intervallo per via anche dell’ammonizione guadagnata al culmine di una serie di strafalcioni che farebbero perdere la pazienza anche a Giobbe".
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