Chi sarà il ct dell'Italia? Duello Mancini-Conte, ma c'è anche una clamorosa suggestione
Fabio Licari, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro ct della Nazionale Italiana: "Testa a testa Mancini-Conte. Con Mancini la chiusura era stata drammatica, con minacce di tribunale. Il caso era stato ricomposto ma, via Gravina, il passato non sarebbe più un problema. Un eventuale successore di Gravina (soprattutto di area Malagò) non aspetta altro che richiamare Mancini. Il vantaggio del ct campione d’Europa è che, pur allenando in Qatar, può liberarsi come e quando vuole. La domanda è: quale Mancini? Il primo visionario geniale campione d’Europa o il secondo demotivato e con poca lettura di nomi e partite? Mancini ha ricostruito nel 2018 e s’è inventato il doppio play e un’Italia spettacolare, oggi dovrebbe inventarsi nuovi interpreti.
Poco distante da Mancini c’è Conte che nel 2016 ha lasciato il ricordo di un ct che, con la squadra più debole degli ultimi anni, stava per fare l’impresa. In leggero svantaggio per un motivo scontato: il Napoli. Il rapporto con De Laurentiis non è idilliaco, non sarebbe un problema liberarsi a fine stagione. Però il contratto c’è. Conte dovrebbe rescindere e anzi lasciare a fine maggio, per cominciare da subito con le due amichevoli di giugno. L’Italia non può permettersi di avere un ct “estivo” che aspetti settembre con la Nations League: sarebbe già in ritardo. Serve vedersi in faccia e disegnare le prime strategie. Non possiamo perdere più tempo, anzi il prossimo calendario dovrebbe prevedere una settimana di “salute pubblica” per la Nazionale durante la stagione. Chiediamo troppo?
Il campo dei candidati non è larghissimo. O arriva il nome top, ma top davvero, oppure che senso avrebbe lasciar andare Gattuso che ha creato un gruppo e ha esperienza? Allegri per tanti sarebbe ideale nelle vesti di ct, ma il Milan non lo lascerà andare. In Italia non c’è altro ad altissimo livello, dopo che Spalletti ha già dato e Gasperini è alla Roma. Resterebbe l’opzione straniera: negli anni recenti, si fa per dire, c’è stato solo Herrera ma con Valcareggi e per quattro partite. Anni 60. E poi l’esterofilia non è la soluzione. Ci sarebbe un nome solo: Pep Guardiola. Lascerà il City, non ha problemi di soldi, potrebbe tentare la grande scommessa con l’aiuto economico degli sponsor. Mai possibile?".

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