Allegri congeda Ronaldinho: "Ci saluteremo normalmente". E su Cassano...

Allegri congeda Ronaldinho: "Ci saluteremo normalmente". E su Cassano...MilanNews.it
© foto di Alberto Mariani
martedì 28 dicembre 2010, 14:30Primo Piano
di Salvatore Trovato

Dal ritiro di Dubai, un Allegri a 360°, in un'intervista a La Repubblica, dice la sua sui temi del momento, da Cassano a Ronaldinho, passando per Leonardo e Berlusconi. "Credo che Antonio si sia messo in gioco - ha detto -. Ha la fortuna di essere al Milan e ci darà una mano. L'occasione è irripetibile, l'ultima della sua carriera". Il tecnico toscano non si sbilancia sul carattere discusso del barese, preferendo prima tastare il polso all'ex Samp: "Non faccio processi alle intenzioni - ha precisato -. Le persone non le giudico, tanto meno per sentito dire. Mi sforzo di conoscerle. Gli sarà facile inserirsi in un ambiente pieno di educazione e di rispetto dei ruoli. A me l'educazione ha semplificato il lavoro". L'equilibrio non manca di certo al toscano Allegri, che, dopo aver puntualizzato sul ruolo di FantAntonio ("Punta. Ma fatemelo vedere, nel calcio le cose cambiano"), saluta Ronaldinho, ormai prossimo all'addio: "Ci saluteremo normalmente. Abbiamo fatto il possibile, lui ed io.

Si è comportato bene - ha aggiunto -, anche quando l'ho accantonato. Si è adattato a trequartista, però è un esterno sinistro d'attacco". Nessun rimpianto, dunque, ma tanto rispetto, per un giocatore che non ha mai fatto breccia nel cuore dell'ex guida del Livorno. La società, comunque, non sostituirà il Gaucho, perché in rosa "i trequartisti sono Boateng e Seedorf", anche se, a dire il vero, il gioiellino del Chievo, Kevin Costant, piace: "Buon giocatore, lo vedo mezz'ala sinistra". Capitolo Leonardo: Allegri non è affatto sorpreso della scelta del brasiliano, forse perché il calcio, nel corso della sua carriera, gli ha insegnato che niente è impossibile: "Sono abbastanza scafato da non meravigliarmi più di niente". Questo è il Milan dei mediani, una griffe di mister Max, che, dopo una prima fase di ambientamento, ha dato la sua impronta al gioco della squadra: "L'ho tirata fuori dalla tasca! Prima o poi metti in pratica le tue idee. So di dovere migliorare: nella gestione della partita e della settimana". Il rapporto con il Presidente Berlusconi è ottimo: il Patron rossonero, soprattutto dopo i recenti investimenti, adesso chiede la vittoria, magari attraverso il bel gioco: "Il presidente mi ha chiesto di giocare bene e di vincere - ha raccontato -. Ha messo l'accento sul vincere, secondo la sua storia personale. Prometto il massimo impegno. Voglio più continuità nell'attenzione".