Allegri bollito? Curioso, oggi tutti lo cercano. Il Milan non paghi i disastri altrui
C'è una cosa che a Milanello non devono neppure prendere in considerazione: farsi scombinare casa per rimediare a un fallimento che non hanno prodotto loro. La Nazionale ha chiuso il proprio (breve) ciclo Gattuso dopo la mancata qualificazione al Mondiale e adesso, tra i nomi per il ruolo di Commissario Tecnico, spunta anche quello di Massimiliano Allegri. Benissimo: problema della FIGC, non del Milan.
Il tecnico livornese è oggi alla guida della formazione rossonera, ha un contratto importante, ha avviato un lavoro a lungo termine e poche settimane fa aveva parlato di "totale sintonia" con il club. Tradotto: il Milan non ha nessun dovere di farsi carico degli errori altrui.
Se Allegri serve all'Italia, allora forse non era così finito
Attorno alla narrazione della figura di Massimiliano Allegri c'è una contraddizione che comica è dire poco. Per mesi il tecnico del Milan è stato raccontato come un allenatore superato, fermo al calcio di cinque anni fa, mai aggiornato, un "bollito" per intenderci. Poi, però, appena il sistema va in tilt, ecco che per rimettere in piedi la Nazionale (se non addirittura tutto il movimento calcistico italiano) torna utile proprio lui. Strano, no? O forse no. Forse la verità è più semplice di quanto si voglia ammettere: Allegri non sarà il santone del calcio estetico, ma resta un allenatore credibile, pesante, riconoscibile, uno che dà struttura, gestione e responsabilità. E infatti oggi è considerato tra i profili più seri per la panchina della Nazionale.
Il Milan difenda il suo progetto
Il punto, allora, è uno: il Milan deve proteggere se stesso. Ha scelto Allegri, gli ha affidato un progetto, si è rimesso in carreggiata e non può permettersi di rompere equilibri appena ricostruiti per tappare il buco della Nazionale. Il calcio italiano ha bisogno di ripartire? Certo, ma non sulla pelle del Milan. Che i rossoneri facciano una casa semplice: difendere il proprio credo, allenatore, progetto e contratto, anche perché, a quanto pare, questo Allegri così vecchio e inadatto lo vogliono proprio tutti quando c'è da spegnere l'incendio vero.

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