ESCLUSIVA MN - Bucciantini: “Ecco in cosa Kvaratskhelia mi ricorda Kakà”

13.03.2023 18:50 di Redazione MilanNews Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA MN - Bucciantini: “Ecco in cosa Kvaratskhelia mi ricorda Kakà”
MilanNews.it

Il noto opinionista sportivo di Sky Sport Marco Bucciantini è stato intervistato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it per parlare di diverse tematiche legate al mondo Milan. Ecco le sue parole:

Come ha fatto Pioli a riportare il Milan sulla retta via?
"Pioli ha dimostrato di avere il controllo del Milan, dei giocatori, della testa. Così è intervenuto sul Milan e lo ha cambiato: lo ha fatto per urgenza dopo aver preso tanti gol, lo ha fatto nella settimana del derby sapendo che rischiava una brutta figura nella partita più sentita. Però lo ha fattMao per evitare una figura peggiore: si doveva intervenire. Nella prima partita si è vista una vera paralisi ma piano piano però il Milan ha coperto tutto il campo".

Che valore ha la qualificazione ai quarti?
"Con il Tottenham per me è il risultato più importante dell’anno: dà conferma di un livello. Aver eliminato una squadra di Premier dall’Europa ed aver riportato il Milan tra le prime 8 ti dà un livello. Non puoi confermare lo Scudetto e devi confermare il piazzamento Champions: l’Europa ti conferma che sei una squadra competitiva nel calcio europeo. A questo risultato sei arrivato perché Pioli ha cambiato il Milan perché lo conosce. Ha una supremazia nello spogliatoio e dei giocatori che si fidano di lui: altrimenti cambiare lo accetti con difficoltà, specialmente prima di un derby. Cambiare ruolo per esempio a Leao".

Maignan è più di un portiere?
"Si sono d’accordo. Maignan è un portiere “mitico”, nella scorsa stagione si è costruito attorno una forza che va oltre alla bravura del portiere. Il portiere è forte, tra i migliori senza dubbio, ma c’è qualcosa di mitico che lo avvolge e si chiama sicurezza, istinto, leadership. Se c’è lui tante cose possono andare meglio e se non vanno meglio si respira comunque sicurezza. La sicurezza, la consapevolezza crescono in una squadra. Maignan partecipa a questa costruzione di consapevolezza: è una figura un po’ mitica, accresciuta anche dalle insicurezze di chi lo sostituisce".

Facciamo chiarezza su un equivoco che si è creato sul paragone tra Kvara e Kakà...
"Il colpo di mercato di Kvara come colpo di mercato ricorda quello di Kakà, una spesa relativa per un giocatore che appena entra in campo cambia la musica, la velocità della squadra, la forza di una squadra. Nel caso di Kakà, il brasiliano si aggiungeva a un grande Milan, Kvara invece cambia le gerarchie del campionato: il Napoli ci era andato vicino, ma andarci vicino e vincerlo per una piazza come Napoli è una grande differenza rispetto che per Milano o Torino. Come importanza mi ricorda Kakà, ma come genialità del colpo ho pensato superiore il colpo di Kvara: perchè trovare un giovane brasiliano per una squadra che ha l’appeal del Milan è più naturale che andare a trovare un georgiano che era perfino scappato dal campionato russo e non era nemmeno più sotto i riflettori. Tant’è che in televisione ho detto che per mesi ci siamo chiesti come si pronunciava: anche per Kakà per un mese facevamo la battuta sul nome ma è durata un mese, perché i brasiliani su di noi agiscono con un certo immaginario, i georgiani no. Per me Kakà è un idolo, ha portato velocità, sorriso, competitività: alcune giocate di Kakà, come quella di Manchester, sono indelebili. Mettiamola così Kakà è stato Kvara dieci anni e quindi come fai a paragonare i calciatori? Sono imparagonabili. Kakà è stato Kvara dieci anni. Però come colpo di mercato… Il colpo di Kvara dà forza alle idee e in questo momento le idee sono fondamentali per migliorare la competitività".