Galliani su cosa è cambiato nel calcio italiano e su chi ha avuto l'intuizione di Sacchi
Anche Adriano Galliani, ex ad del Milan, ha espresso il suo parere in merito alla mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, intercettato dai microfoni di Sky Sport 24. Le sue parole riportate da TMW: "Certamente è cambiato tutto. Pensate alle vittorie dei club e della Nazionale, che è figlia del campionato, negli anni Novanta. In questo momento solo il 30% dei giocatori di Serie A sono selezionabili. Ormai il nostro non è più un campionato d'arrivo ma di transito, l'ultimo Pallone d'Oro che giocava in Italia risale a ventanni fa, era il nostro Kaka nel 2007. Per tre volte il Milan ha avuto i primi tre, una volta addirittura tutti i primi sei. E cambiato tanto, tutto. E l'analisi deve essere più approfondita di quanto sto leggendo e vedendo. Ricordiamoci che nel 1990 l'Italia vinceva la Coppa dei Campioni, la UEFA e la Coppa delle Coppe. Anni meravigliosi, con finali giocate da squadre italiane. Il fenomeno calcistico si è abbassato. A me piacciono molto le statistiche e i numeri, in Serie A la velocità del giro palla è tra le più basse in Europa, cosi come gli sprint. E poi in Nazionale non c'è un allenatore ma un selezionatore: cosa doveva fare Rino, avendo avuto i giocatori alla domenica sera per il giovedì? E poi dico che il fallo di Bastoni era da rosso, ma non mi sembrava così diverso da quello di Muharemovic, che ha preso solo giallo. E poi ci sono mille altre cose, tanti ragionamenti da fare per i quali serve uno sguardo più a 360 gradi rispetto a individuare un colpevole, che sia il presidente federale, il ct o le componenti".
Continua Galliani su chi ha avuto l'intuizione di Sacchi al Milan: "Direi soprattutto di Berlusconi, io ne ho avute poi successive. Ha avuto una fortuna nella vita, Arrigo, che giochiamo un'amichevole Parma-Milan un anno prima del suo arrivo e poi anche in Coppa Italia sempre contro di loro. Li allora Berlusconi mi chiede se i giocatori del Parma fossero più forti di quelli del Milan, io rispondo no e domanda perché giochino meglio di noi. Allora dico che forse avevano un bravo allenatore e Berlusconi dice di prenderlo. Al tempo le big prendevano solo allenatori di rango, quando mi chiede il curriculum lui disse che non importava, bastava che il Parma giocasse bene. Arriva Sacchi e cambia la vita, all'intero calcio italiano. Ricordiamoci che la UEFA ha stabilito che le migliori tre squadre per innovazione in Europa sono state l'Ajax di Michels, il Milan di Sacchi e il Barcellona di Guardiola. Cose irripetibili, sono felice di aver avuto la fortuna di viverle"

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