Ferrè: "Allegri ha il 75% dei meriti del Milan. Leao? Fatico a vederlo ancora in rossonero"
Dopo la cocente eliminazione dell'Italia dai playoff Mondiali, questo weekend tornerà la Serie A e lunedì grande attenzione al big match tra Napoli e Milan. Per affrontare gli argomenti di casa Diavolo, la redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva Stefano Ferrè, match analist e talent di Cronache di Spogliatoio.
Napoli-Milan, chi vince diventa l’unica anti Inter o vedi ancora un campionato a tre?
"Dipende tutto dall'Inter, perché l'Inter quest'anno due punti in tre partite non li ha mai fatti. L'altro momento di appannamento è stato da agosto a settembre quando ha fatto tre punti in tre partite nelle prime tre. E' chiaro che se si tratta di una flessione che continua, chi vince diventerebbe l'anti Inter. Però è ovvio che se l'Inter dovesse battere la Roma mette per me un punto importante. In questi casi dipende troppo da chi guida e dal ritmo che tiene. Le ultime tre partite per il Milan lasciano ben sperare, non tanto per il risultato quanto perché l'Inter a differenza del periodo di appannamento di risultati di inizio stagione non ha convinto con il gioco. In passato ha comunque fatto la prestazione, pur non ottenendo il risultati. E se ci pensi nelle occasioni in cui non ha ottenuto risultati, la prestazione l'ha sempre fatta".
Meglio il 4-3-3 a Napoli o credi che Allegri si affiderà al 3-5-2?
"Il proprio percorso per il Milan è il 3-5-2 in questa stagione, come piano a. Per due motivi: il primo, Allegri come prima cosa quando è arrivato in estate ha puntato a sistemare i i problemi primari, e il problema primario del Milan era la concentrazione, la percezione del pericolo. E ha lavorato tanto sulla fase di non possesso, sulla percezione del pericolo e sull'attenzione collettiva. Anche sull'attenzione individuale, praticamente annullando gli errori individuali che portano a un tiro, che portano un goal, e mantenendo una squadra che sta solida nei 90 minuti. Questo credo che sia anche merito del 3-5-2 e tutto merito di Allegri. Il 4-3-3 diventa il piano B, il piano utile quando devi sbloccare. Un ottimo piano B che per interpreti il Milan può fare. Chiaro che questo è solo il primo step, l'anno prossimo il 4-3-3 credo sarà il piano A del Milan, che può valorizzare molti interpreti, che può proporre un gioco un po' più da baricentro più alto, se possibile. Ma in ogni caso, è un percorso a step che sta facendo Allegri. Non è annuale, ma almeno biennale".
Di Leao si parla sempre, nel bene o nel male. Resta un punto di forza per il Milan o sta diventando un limite?
"Leao può incidere da un momento all'altro, soprattutto se in una certa zona di campo, soprattutto se in condizione psicofisica ottimale. Il grande punto di debolezza è che - come giocatore - è calcisticamente umorale. Quindi ci sono delle partite in cui potrebbe la vincere da solo e l'ha fatto anche quest'anno, l'ha sbloccata quando era molto difficile. Poi ci sono delle partite dove è un po' leggero nelle giocate, commette errori superficiali. Ha sempre avuto questo problema di costanza e di prestazioni, che non gli hanno permesso di essere un top. Anche se per mesi lo è stato. La domanda che bisogna farsi è: il Milan può accettare di avere un titolare fisso che ha questi problemi di costanza? Leao o ha totale fiducia da parte del club, oppure secondo me fa fatica a performare. Quindi se devo dirti la verità, faccio fatica a immaginarmelo ancora nel Milan".
Allegri, con un attacco più prolifico, sarebbe in testa alla classifica? Cosa manca a questa squadra per compiere uno step in più?
"Ricordiamoci da dove parte Allegri, poi è ovvio che viene l'acquolina in bocca. Qui non è una questione di prolificità degli attaccanti, è una questione di dover fare gli giusti step. Ma non tanto perché non si può vincere da una stagione all'altra, l'importante è che non si perda di vista il percorso di crescita perché poi la stagione dopo rischi di fare un grande down, e poi un altro up. Il Milan ha bisogno di ritrovare continuità di competitività. poi ci sarà la stagione che arriva terzo, quella che arriva secondo, quella che arriva a quarto e poi quella in cui arriva primo. Non può permettersi di bucare le qualificazioni in Champions, di fare stagioni molto negative. Una grande squadra non la giudichi solo dai trofei che vince, ma da quanto è competitiva ogni stagione. E quindi al Milan, per fare uno step in più, serve consolidare quanto di ottimo fatto quest'anno e mettere qualcosina in più".
Del tipo?
"Due cose, una di quantità: ovvero qualche giocatore in più, perché chiaramente la rosa è stata costruita per una competizione e mezzo, non ha la profondità che ti permette, non solo di fare più rotazioni, ma anche di avere più alternative. E dall'altra parte nella quantità giungere anche un pizzico di qualità. Bisogna anche stare nella mente di Allegri e vedere se ha fatto il 3-5-2 per necessità o per virtù, quindi l'anno prossimo ripartirà da qui?
Quindi ripartirà da qui?
"Per me no. se non dovesse ripartire da qui il Milan ha bisogno dei terzini, di un altro esterno che si alterni, e poi la variabile del centravanti. Fullkrug è stato una pezza momentanea, Gimenez non ha convinto, Nkunku non credo possa fare il centro avanti in un attacco a tre. Un esterno alto, una punta e due terzini. Se invece sceglie il 3-5-2, non cambia il fatto di dover prendere un altro difensore sicuramente forte, un altro quinto sicuramente forte e almeno in questo caso una punta e mezza. Quindi una punta forte, una che può essere all'altezza. Indipendentemente dal modulo, quattro grandi giocatori di alto livello, se vuoi garantire quello step in più che ora manca ripeto. Se dobbiamo dare un merito, quest'anno al 75% è di Massimiliano Allegri. Il restante 25% è senza dubbio di Modric. Dalle prestazioni in campo ha dimostrato a tutti di poter essere il miglior centrocampista del campionato per interpretazione concentrazione, psicologia, qualità letture. Il primo grande acquisto del Milan, aldilà di tutto, è avere Modric un'altra stagione. Per completare questo percorso di crescita della squadra, che è ripartito da agosto".

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