Testoni: "Il Milan è ancora poco una squadra di Amorim"
Edoardo Testoni, telecronista di DAZN, nel suo intervento a "4-3-2-1" analizza il momento del Milan di Amorim, con l'allenatore che al momento sta facendo fatica a lasciare un'impronta decisa sul gioco dei rossoneri. La sua analisi:
“Resta secondo me una squadra poco di Amorim. È un allenatore che ha un certo tipo di curriculum, e nel suo curriculum aveva un certo modo di fare calcio: pressione, riaggressione, baricentro alto della squadra. Secondo me ha cominciato così, poi però come se si fosse un po’ impaurito della situazione. La partita col Benfica in Europa League è quella che più di tutte ha dato brutte sensazioni in casa Milan e quindi sta cercando qualcosa di nuovo. Erano lavori in corso all’inizio, sono lavori in corso per un altro motivo adesso, in questa parte. Giocano molto a blocco, molto più ordinati e attenti, quindi anche lo sviluppo con la palla diventa diverso. Perché un conto se recuperi palla a ridosso dell’area di rigore avversaria, un conto se costruisci in una certa maniera da dietro, magari giocando contro un blocco che sta lì chiuso. Soprattutto nel primo tempo (di Sassuolo, ndr) senza Modric le linee di passaggio verticali non c’erano. C’era Musah che veniva a fare il regista fra i due centrali di difesa”.

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