Kakà, ritorno alle origini: è il centrocampista che vuole Allegri
Un ritorno alle origini per Ricardo Kakà, che ieri, nel corso del match di Chiasso, ha giocato più da centrocampista (anche se con licenza di attaccare) che da trequartista prettamente offensivo. Un po’ come il primissimo Kakà, quello che - ricorda l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport - esordì a Cesena in amichevole, contro il National Bucarest: era l’agosto 2003 e il brasiliano si presentò subito come un centrocampista atipico in quel 4-4-2, entrando al posto di Rui Costa. "Per me è il quarto centrocampista", ha dichiarato mister Max Allegri nel dopopartita, evidenziando, appunto, le caratteristiche del numero ventidue rossonero. Insomma, trequartista sì...
ma non troppo, di certo non seconda punta (ruolo cucitogli addosso da Ancelotti), perché la squadra ha bisogno del fuoriclasse ex Real già in fase di impostazione della manovra. "Ricardo ha giocato nel posto che secondo me gli è più congeniale", ha poi aggiunto il tecnico toscano, sottolineando il raggio d’azione preferito da Ricky, che nell’ultima parte della sua prima vita al Milan, come detto, ha giocato soprattutto da attaccante aggiunto (ruolo che in principio non amava) o da trequartista (in coppia con Seedorf) alle spalle dell’unica punta nel famoso albero di Natale. Il tempo è passato, dunque, e forse per Kakà è giunto il momento di riscoprire le sue radici, dopo essere finalmente tornato a casa.

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