L'asso in meno è la carta dell'imprevedibilità

L'asso in meno è la carta dell'imprevedibilitàMilanNews.it
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martedì 13 settembre 2011, 10:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

La sorte colpisce il Milan e affossa uno dei suoi panzer più quotati, Zlatan Ibrahimovic l'uomo più atteso, quello che più di tutti desiderava esserci, sarà invece costretto a seguire il match lontano dal campo. E' l'ex di turno, su di lui e sulla sua carica agonistica, puntavano Allegri e i tanti tifosi rossoneri al seguito della squadra, al Camp Nou o in tv. Il guaio all'adduttore che preoccupa e incupisce non solo lo staff, costringe il tecnico a rivedere i propri piani in maniera radicale. Lo svedese sarebbe stato il perno dell'attacco rossonero, coadiuvato al 90% da Alexandre Pato, in cerca di rivincita dopo l'occasione fallita contro la Lazio, il duo vedrà dunque un ribaltone delle parti, con il brasiliano sicuro titolare e, il n.11 relegato nella casella: assenti illustri. La diffusione della notizia ha gettato sconcerto tra i supporters rossoneri, il tam-tam si è ripercosso sul web, come in qualsiasi altro luogo di ritrovo. L'avversario più forte del momento, la formazione più affiatata del mondo, una trasferta che appare davvero difficile da affrontare, bastavano questi presupposti per pacare l'entusiasmo e moderare i toni, le defezioni accrescono i dubbi e le incertezze.

Per tanti spunti poco etusiasmanti, ce ne sono altri che possono invece indurre all'ottimismo. L'assenza di Ibrahimovic priva il Milan del centravanti più forte del mondo, ma lo costringe a schierare un attacco che potrebbe rivelarsi nettamente più imprevedibile. Se i centimetri dello svedese saranno una grave perdita, il talento negli spazi stretti e i guizzi del duo Cassano-Pato, potrebbero risultare decisivi come nel finale dello scorso campionato. Il derby è ancora negli occhi, non serve sfogliare l'almanacco, per trovare l'episodio che potrebbe incoraggiare più di mille previsioni. Se i blaugrana sono tanto temuti per l'aspetto tecnico, altrettanto potrebbero esserlo i rossoneri, che per doti balistiche hanno poco da invidiare ai rivali. La sfida più ardua è ormai prossima, provare a mettere da parte il pessimismo non è facile, ma potrebbe risultare una piacevole sorpresa.