Orgogliosi del nostro canterano

Orgogliosi del nostro canteranoMilanNews.it
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mercoledì 14 settembre 2011, 18:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Un unico neo in una gara perfetta: Messi gli sguscia via sull'azione dell'1-1 blaugrana, ma Zambrotta rimane a guardare l'indisturbato insorgere di Pedro, permettendo allo spagnolo una segnatura fin troppo agevole. A parte questo errore a metà, tra l'altro in marcatura sul più forte al mondo, Abate al Camp Nou ha difeso come un leone, limitando in maniera quasi imbarazzante due furie come Villa e Pedrito. Una prova di assoluta maturità, che va ad impreziosire il bagaglio di un giocatore che, gara dopo gara, diventa sempre più sicuro ed infallibile. Se ripensiamo al ragazzo del 2009, promettente ma ancora troppo impreciso, ci accorgiamo come i suoi progressi siano stati assolutamente vertiginosi. Sulla sua strada si sono fermati campioni come Eto'o e Cristiano Ronaldo, segno che il venticinquenne di Sant'Agata de' Goti, oltre a primeggiare contro avversari "normali", non teme nemmeno mostri sacri come i sopracitati.

Anzi, di fronte ai fenomeni si esalta. Sarà ripetitivo, ma è giusto rimarcarlo: il Milan ha costruito in casa il suo laterale destro e, continuando con questo passo, la storia di Abate in rossonero sarà costellata di successi e soddisfazioni. Manca la maglia della Nazionale per l'ultima consacrazione ma, essendo Prandelli una persona intelligente, difficilmente potrà evitare all'infinito il giovane terzino. In caso contrario nessun problema, perchè il Diavolo è la vera aspirazione di Ignazio: "Se mi sarà data occasione in azzurro darò il massimo, ma è il Milan il  vero sogno che realizzo ogni volta che scendo in campo". Questo è lo spirito giusto, questo è lo spirito rossonero.