Chievo, Mantovani: "Mi piacerebbe giocare col Milan"
Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Andrea Mantovani deve solo scegliere la destinazione giusta per il suo futuro. Napoli, Palermo, Fiorentina. Ma anche Valencia ed Amburgo. "Per il momento- dice il difensore- ho scelto la Costa Azzurra. Sono in vacanza con la famiglia. Avevo bisogno di stare un po' da solo con loro. Penso solo a rilassarmi. Poi inizierò a valutare il futuro". L'impressione, però, è che con il Chievo sia arrivato il momento dei saluti... "Le vie del calcio sono infinite. E non si sa mai quello che può accadere. Sono contento di tutto questo interesse nei miei confronti. Penso di essermelo meritato". Come ha fatto a diventare uomo mercato così celebrato e richiesto? "Penso sia merito dell'equilibrio. Ho dato continuità alle mie prestazioni, e quando ho avuto l'occasione mi sono anche proposto in avanti. Trovando la via del gol e fornendo qualche assist". Che Chievo ha lasciato prima di partire per le vacanze? "Un Chievo ok. Felice per la salvezza, appagato per quanto fatto in campionato. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. E credo che possiamo ritenerci soddisfatti". Dovessero chiamarla dall'estero? Magari il Valencia? "Perché no? La mia famiglia è giovane. Io sono giovane e pronto a tutto. Le nuove esperienze di vita sono stimolanti. E la vita del calciatore è proprio questa. Provare e sperimentare cose nuove". Napoli, Palermo, Fiorentina, la lista di pretendenti è lunghissima. La verità oggi qual è? "Sono un giocatore del Chievo. Felice di esserlo". Il suo sogno però...
"È quello di giocare in un grande club. Chi non lo vorrebbe? Mi piacerebbe un giorno vestire la maglia della Nazionale. E del Milan". Parliamo degli altri. Chi tra i suoi compagni merita di coronare un grande sogno? "Sono tanti. Io scelgo Sorrentino. Ha fatto cose incredibili quest'anno. Merita la Nazionale. Mi dispiace non sia stato preso in considerazione per il Mondiale". A proposito di Mondiale, chi vince quest'anno? "Germania e Argentina hanno qualcosa in più rispetto alle altre. Ma Italia, Spagna e Argentina restano in corsa". Sorprese dal Sud Africa? "Il calcio asiatico mi ha stupito. Il Giappone ha vinto al debutto una gara difficile contro il Camerun che era nettamente favorito e anche la Corea del Sud non è stata da meno, dimostrando di saper proporre un calcio organizzato. ". Pioli? "Buon allenatore. Giovane ma già molto esperto. Il Chievo ha scelto un allenatore che conosce già il mondo Chievo. Credo possa fare molto bene". Solo salvezza? "Dev'essere salvezza. Poi chissà. Anche con Pillon eravamo partiti per restare in A. E dopo è arrivata l'Europa. Penso sia la cosa migliore da fare sempre". Senta Mantovani, lei forse partirà. Ma Pellissier cosa fa? Ogni anno spunta il Pelo-tormentone. "Io non credo che parta. Pellissier è l'anima del Chievo. Non è successo in passato. E non penso possa accadere oggi. Per la società resta incedibile".
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